Ultimo anno di immatricolazioni targate Fca, quello di dicembre 2020. Come noto, infatti, dal 4 gennaio si è perfezionata la fusione con Psa che ha dato vita a Stellantis. Ieri intanto sono arrivati i dati relativi alle vendite di auto sul mercato europeo nello scorso mese di dicembre e, più in generale, il consuntivo del 2020 sul mercato europeo.

C'è ovviamente poco da sorridere: il mercato chiude con un calo che sfiora il 25%. Tradotto significa 4 milioni di auto in meno vendute rispetto al 2019. Calo ancora più accentuato per il gruppo Fca che chiude in ribasso del 26%. All'interno del Gruppo tiene però bene il marchio Alfa Romeo e le vetture prodotte a Cassino in leggera crescita dello 0,3% nel mese di dicembre.

Vediamo nel dettaglio: nel mese di dicembre le auto vendute sono 1.214.581, il 3,7% in meno dello stesso mese del 2019. I dati sono dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei dell'auto. Il dato va ad aggiungersi al calo costante che c'è stato da gennaio a novembre, più o meno uguale per tutte le case automobilistiche.

Il gruppo Fca chiude il 2020 ultimo anno prima della nascita di Stellantis con 700.534 immatricolazioni, in calo del 26% rispetto al 2019. La quota è pari al 5,9% a fronte del 6% dell'anno precedente. Positivo l'ultimo mese, in controtendenza rispetto al mercato: le immatricolazioni di Fca sono 74.755, in crescita del 7,5% e la quota sale dal 5,5 al 6,2%.

Le immatricolazioni del marchio Jeep sono state 124.300, pari a una quota dell'1%, quelle di Alfa Romeo 36.500 (0,3%) e quelle della Lancia oltre 43.100 (0,4%). Fiat ha immatricolato oltre 492.100 auto, con una quota del 4,1%. Significativo il risultato ottenuto dal brand Fiat in Germania, dove con quasi 89.200 immatricolazioni nell'anno aumenta i volumi di vendite dello 0,2% in un mercato che perde il 19,1%.

«È decisamente "catastrofico" il bilancio del mercato delle auto nell'Europa Occidentale nel 2020». Lo sottolinea il Centro Studi Promotor che parla di "un livello di immatricolazioni quasi identico a quello del 1994 cioè di 26 anni fa". «La ragione della drammatica caduta delle vendite di auto - spiega - è l'impatto della pandemia di Coronavirus che non ha risparmiato nessun Paese. Le immatricolazioni chiudono infatti in rosso in tutti i 30 paesi dell'area con un calo massimo del 42,8% in Croazia».

«Nel complesso - osserva Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - il mercato dell'auto nell'Europa Occidentale con un calo del 24,3% sta marciando, per usare una metafora automobilistica, a tre cilindri e quello che è peggio è che le previsioni per il 2021 restano negative per la ripresa della pandemia e per le incertezze in diversi paesi dell'area ad adottare misure efficaci per sostenere il mercato».
Fca e Psa, oggi Stellantis, hanno venduto nel 2020 in Europa (Unione Europea più Paesi Efta e Regno Unito) complessivamente 2.419.190 auto. Al primo posto secondo i dati dell'Acea c'è il gruppo Volkswagen con 3.040.030 immatricolazioni. Alle spalle si trovano Renault con 1.277.884 e Toyota con 695.293.

Intanto, per quel che riguarda Stellantis, c'è anche un'altra novità: il Gruppo ha annunciato di aver convocato l'assemblea straordinaria degli azionisti per approvare la distribuzione di un massimo di 54.297.006 azioni ordinarie di Faurecia e 308 milioni di euro che sono i proventi ricevuti da Peugeot per la vendita di azioni ordinarie di Faurecia nell'ottobre 2020. L'assemblea è prevista in remoto l'8 marzo 2021, a partire dalle 14. L'Ad intanto ha nominato l'organigramma del Gruppo. Non manca qualche malumore: «È sufficiente scorrere l'elenco dei nomi mettono in evidenza molti media nazionali italiani per notare che, su 43 manager solo 18 sono nelle mani di ex Fca (5 gestiscono le operazioni e i marchi Usa, dove Psa non opera) e i rimanenti 25, compreso Tavares, provengono dall'azienda di Parigi».