Si è svolta ieri pomeriggio all'ospedale di Cassino l'autopsia sul corpicino del neonato venuto alla luce senza vita lo scorso 17 gennaio all'ospedale Santissima Trinità. La settimana scorsa i genitori del bimbo hanno sporto denuncia contro ignoti chiedendo di far luce sulle cause e le modalità che hanno determinato la morte del loro primogenito.

Giorni difficili da superare, un dolore senza fine per l'intera famiglia che aspettava di stringere tra le braccia il suo bambino, restituendo speranza a questo periodo segnato dalla pandemia. Invece, purtroppo, le cose sono andate diversamente. Dopo aver formalizzato la denuncia-querela al commissariato della polizia di Sora, la giovane coppia sorana si è affidata all'avvocato Antonio Lecce per arrivare alla verità su quanto accaduto.

La mamma è arrivata all'ospedale domenica 17 gennaio dopo diversi giorni in cui aveva la pressione alta, seguita dalla sua ginecologa. Ma quando è giunta in ospedale i medici hanno capito che il battito cardiaco del bimbo che portava in grembo non c'era più. Una terribile notizia che ha gettato la famiglia nello sconcerto e nel dolore. In serata la donna ha partorito suo figlio privo di vita.

Il corpicino è stato portato nella cella frigorifera del nosocomio sorano, da lì ieri la ditta "2 Petitta" l'ha trasferito a Cassino dopo che la procura della Repubblica ha affidato al dottor Giovanni Paliani l'incarico di eseguire l'esame autoptico, avvenuto ieri alla presenza del professor Paolo Oliva, medico legale e specialista in ginecologia di Roma nominato dai genitori.