Ieri l'ultimo saluto all'indimenticabile Rodolfo Damiani. La sua mancanza si farà sentire in città, mancheranno le sue tante iniziative, il suo spirito creativo, la sua disponibilità. Lui c'era sempre, per tutti, e il suo animo gentile traspariva dai suoi versi poetici.
In tanti, rispettando le disposizioni anti contagio, erano ieri al suo funerale, curato dalla ditta "Ianni e Caira". C'erano le autorità civili e militari, il mondo dell'associazionismo, del sindacato, gli amici del Carnevale, il personale dell'ospedale. Nella cattedrale Santa Maria Assunta, don Alfredo Di Stefano ha celebrato il rito.

Rodolfo ha saputo farsi voler bene, combattivo fino alla fine; anche con i tanti acciacchi che l'hanno accompagnato negli ultimi anni, ha voluto sempre dire la sua, sfidando con ironia la salute. Ha sempre vinto lui e ora, con la sua scomparsa, Sora si ritrova con un grande vuoto.

A ricordarlo in una lettera l'amico Augusto Vinciguerra. "Il nostro primo vicepresidente e socio fondatore, Sergente Rodolfo Damiani, ha chiuso per sempre le ali. La nostra sezione, profondamente addolorata per questa grande perdita, si stringe intorno alla famiglia Damiani-Giannuzzi", sono le parole dell'associazione Arma Aereonautica, sezione Valle del Liri.

A salutare Rodolfo anche il presidente emerito del sodalizio. Tanti i messaggi di cordoglio sui social. "Papà stava lottando con anni di acciacchi e malattie subdole che gli avevano presentato il conto, tutte insieme, tutte adesso - ha scritto il figlio Alfredo - Mi mancherà, ma lo rivedrò sempre in ognuno di voi sapendo che gli volevate bene e che per molti è stato più di un conoscente".