Indagato per atti sessuali con minore, cinquantanovenne finisce al centro di una delicata inchiesta. Ieri mattina l'affidamento dell'incarico a un consulente per scandagliare il pc e due telefoni cellulari dell'imprenditore. Tra trenta giorni la relazione e dunque una prima verità su una storia difficile da raccontare.

I fatti e le accuse
L'uomo, originario del Napoletano, ma domiciliato sia a Pignataro Interamna che nel Sud Pontino, è stato accusato di un reato gravissimo: aver intrattenuto rapporti sessuali con una ragazzina che, all'epoca dei fatti contestati, avrebbe avuto meno di 14 anni. L'indagine parte dalla decisione dei familiari del professionista che, secondo una primissima ricostruzione dei fatti, avrebbero intuito alcune cose: una scoperta a dir poco scioccante. Per questo vrebbero dapprima contattato la madre della ragazzina - ex compagna dell'uomo - per poi recarsi dalla polizia del Commissariato di Formia. E denunciare il loro terribile sospetto.

Secondo l'accusa l'uomo avrebbe posto in essere degli iniziali approcci sfociati nel toccare le parti intime della ragazzina per poi, con il passare del tempo, avere rapporti sessuali completi con la minore, oggi diciassettenne.
Così sono state avviate mirate indagini per capire quale fosse realmente la situazione: la ragazzina è stata ascoltata in modalità protetta, così come avvenuto poi per la madre.

Nelle abitazioni dell'uomo, che he scelto gli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola per la sua difesa, sono stati effettuati diversi blitz: perquisizioni approfondite sia a Pignataro che nel Sud Pontino, con il sequestro di dispositivi informatici, cellulari e pc in cui scavare. In cui cercare chat, messaggi, video, foto o elementi in grado di cementificare - oppure distruggere - la terribile accusa. Ieri il pm incaricato, il dottor De Franco, ha conferito al consulente - il dottor Querceto - l'incarico di estrapolare i file ritenuti d'interesse. Trenta i giorni necessari al consulente per eseguire ogni accertamento ritenuto significativo dalla procura. Intanto il pm ha richiesto l'incidente probatorio per cristallizzare la versione della ragazza. La parola passa al gip.