Un'altra furbetta del reddito di cittadinanza. E il nuovo anno nella città di Ferentino si è aperto con già quattro cittadini denunciati per truffa ai danni dello Stato e per violazione della legge 26/2019, norma che ha istituito il sussidio. Questa volta a finire nei guai è stata D.C.D., 47 anni.
A far scattare la denuncia, dopo i minuziosi accertamenti, sono stati i carabinieri della stazione di Ferentino, coordinati dal comandante Raffaele Alborino.

La ricostruzione
I militari hanno coordinato una lunga indagine sulla posizione della donna. Hanno scandagliato meticolosamente i documenti presentati per ottenere il reddito di cittadinanza confrontandoli con le informazioni contenute nella banca dati.
Gli accertamenti, infatti, sono stati condotti vagliando la reale sussistenza dei requisiti richiesti alla donna, controlli estesi anche al nucleo familiare convivente.

Le attività preliminari di osservazione e controllo, l'interrogazione delle banche dati anagrafe ed Inps e le successive acquisizioni documentali, hanno consentito ai carabinieri operanti di cristallizzare in maniera compiuta le condotte delittuose poste in essere dall'indagata che stando alle accuse, con dichiarazioni mendaci, indirizzate agli organi competenti attestanti le proprie condizioni di vita indigenti, otteneva indebitamente il contributo per il "reddito di cittadinanza". Il danno alle casse dello Stato ammonta ad alcune migliaia di euro che l'indagata dovrà restituire all'Inps.
Lotta continua
Continua incessante il contrasto agli abusi da parte delle forze dell'ordine e sono diversi i cittadini scoperti anche lo scorso anno, circa una decina.
E il 2021 è iniziato con tre denunciati a cui ora si è aggiunta la quarantasettenne.