Un ultimo atto compiuto dall'uscente presidente degli Stati Uniti che ha ripercussioni anche in merito alla certosa di Trisulti. Steve Bannon, sostenitore della "Dhi", è stato infatti graziato, insieme ad altre decine di persone, da Donald Trump. Una decisione che ha immediatamente portato ad un commento soddisfatto del presidente della "Dhi" Benjamin Harnwell e attuale gestore della certosa.

«Steve Bannon ha mai fatto niente di male - afferma - la grazia presidenziale è il più grande privilegio che il sistema giudiziario americano possa concedere». «L'accusa di 14 pagine, rivolta a Bannon, era una operazione politica - spiega - che non avrebbe avuto nessuna credibilità davanti a una giuria. Come persona che ha trascorso gli ultimi due anni nei tribunali a dimostrare la propria innocenza (e fino ad ora, tra ordinanze e sentenze, ho vinto tutte e sette le decisioni legali su sette) posso affermare che provare la propria innocenza è costoso, faticoso e logorante».

«Il presidente Trump ha deciso con uno dei suoi ultimi atti ufficiali di risparmiare a Steve questo calvario - ricorda - ma mentre ci rallegriamo con Steve, non dobbiamo mai dimenticare che Bannon è sempre stato innocente e che non è stato mai condannato da nessun tribunale. E rimarrà tale». «Un perdono presidenziale non annovera questa realtà, per quanto gli oppositori politici di Steve potrebbero desiderare ardentemente che fosse così. Il Dignitatis Humanae Institute coglie questo momento per augurare al presidente Trump e alla sua famiglia un meritato riposo dopo quattro anni movimentati. Allo stesso tempo, nel primo giorno di mandato porgiamo a Joe Biden le nostre preghiere e gli auguriamo ogni successo mentre si appresta a guidare il suo paese attraverso tempi così difficili».