La Casa della Salute di Ceprano è stata esclusa dall'elenco dei punti di somministrazione del vaccino anti-Covid: esplode l'ira del consigliere comunale Marco Colucci. «Tra le postazioni dislocate nei quattro Distretti per garantire servizi alla cittadinanza, potenziare il sistema sanitario locale e assicurare i preziosi vaccini manca la Casa della Salute di Ceprano - tuona Colucci - Era stato annunciato che sarebbe stata un fulcro della Fase 2 con le vaccinazioni.

Ci era stato promesso che sarebbero stati effettuati i test rapidi anti-Covid presso la farmacia comunale, ma di fatto tutto è rimasto fermo, anzi apprendiamo che la Asl di Frosinone ha individuato i centri di Anagni, Ceccano, Atina e Pontecorvo quali nuove postazioni mentre Ceprano non c'è. Personalmente ho proposto l'apertura della Casa della Salute a vaccinazioni e tamponi, ma purtroppo devo constatare che ad oggi Ceprano non è stata affatto presa in considerazione. Neppure gli annunci del vicesindaco Cacciarella si sono concretizzati.

Pertanto, faccio appello alla direzione dell'Azienda Sanitaria affinchè valuti seriamente l'opportunità di utilizzare la Casa della Salute, analogamente alla scelta effettuata con altre postazioni, per allestire sedi in cui effettuare vaccini e tamponi. Ricordo che Ceprano occupa una posizione centrale, tra Frosinone e Cassino e nel Comprensorio, ben servita dalla rete stradale e facilmente raggiungibile. Pertanto, potrebbe offrire una postazione sanitaria strategica. La struttura è sottoutilizzata, offre ampi locali e spazi sicuramente adeguati per allestire postazioni di vaccinazione o tamponi.

Il nostro Comune resta la Cenerentola del comprensorio - conclude il consigliere - Mentre in altri centri ci si attrezza, si valorizzano le risorse locali, si garantiscono servizi al cittadino in questo momento difficile, a Ceprano non si progredisce in termini organizzativi e di servizi. Eppure, la posizione strategica del paese dovrebbe rappresentare il trampolino di lancio primario per promuovere il territorio. Invece, si riscontrano soltanto promesse vane. Gli amministratori sono assopiti, mentre gli altri Comuni si proiettano verso nuove opportunità».