«Abbiamo avuto comunicazione che le consegne previste per oggi (ndr: ieri per chi legge) del vaccino Pfizer pari a 32.760 dosi sono slittate alla giornata di domani (ndr: oggi). Verificheremo attentamente se verranno consegnate, ma questa modalità a singhiozzo crea numerosi problemi organizzativi a tutto il sistema». Questa la comunicazione dell'Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio nella prima mattinata di ieri. A dimostrazione della concentrazione con la quale l'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato sta seguendo la questione dei vaccini nel Lazio. Il ritardo nella consegna preoccupa. Il direttore generale dell'Aifa Nicola Magrini aveva detto a Radio Capital: «Il ritardo di Pfizer è molto preoccupante. È stato comunicato tutto all'ultimo minuto, se si tratta di un ritardo di una sola settimana le conseguenze potrebbero non essere così gravi. Lo possiamo definire un piccolo rallentamento. L'obiettivo è riuscire a marzo a vaccinare tutti gli ultra-ottantenni e i sanitari. Sono sicuro che ci riusciremo».

Le vaccinazioni
Ieri in provincia di Frosinone sono state somministrate 239 dosi di vaccino. Il totale è arrivato a 8.557. Si tratta di un dato aggiornato al primo pomeriggio. Poi i dati sono ulteriormente cresciuti. Fino a quota 8.864. Sono in corso i "richiami" della seconda dose Pfizer a tutti coloro (medici, infermieri, sanitari) che avevano effettuato il primo step ventuno giorni fa. Ma in questo momento l'attenzione è concentrata soprattutto sulla vaccinazione degli over 80, vale a dire tutte quelle persone che sono nate prima del 1° gennaio 1941. La data di partenza per le prime somministrazioni è stata fissata al primo febbraio. Le vaccinazioni potranno essere effettuate in uno dei punti messi a disposizione dalla Regione o dal proprio medico curante. È chiaro che il taglio nelle forniture da parte di Pfizer ha imposto una rimodulazione del piano vaccinale per gli over 80 anni. Da lunedì 25 gennaio gli over 80 anni potranno prenotare il proprio vaccino anti Covid sul sito SaluteLazio.it (PrenotaVaccinoCovid): basta solo il codice fiscale.

Si potrà scegliere uno dei 100 punti di somministrazione diffusi sul territorio regionale, ed in automatico con la prima prenotazione del vaccino si prenota anche la seconda, sempre nel medesimo punto di somministrazione. Le prenotazioni potranno esser fatte per il periodo dal 1° di febbraio al 31 di marzo. L'avvio delle somministrazioni sarà dal primo febbraio. L'accesso avverrà solo con il codice di prenotazione. Ma c'è anche un'alternativa, come ha comunicato l'Unità di crisi Covid-19: «Il cittadino in alternativa sempre dal primo febbraio potrà chiedere il vaccino al proprio medico di medicina generale (Mmg), in questo caso la prenotazione sarà gestita direttamente dal medico e la somministrazione avverrà presso lo studio del medico o studi aggregati. Il vaccino verrà distribuito ai medici di medicina generale che aderiscono alla campagna vaccinale attraverso i 20 Hub ospedalieri per garantirne la "catena del freddo"».

Si è svolto sabato un webinar formativo con il dottor Roberto Ieraci, il referente scientifico della campagna vaccinale dell'Unità di Crisi, al quale hanno partecipato oltre 1.400 medici di medicina generale. Nel Lazio sono 469.000 gli ultraottantenni. In provincia di Frosinone sono circa 15.000 gli over 80, ma occorre ricordare che l'adesione alla campagna vaccinale è libera e volontaria. Caterina Pizzutelli, responsabile della sezione provinciale della Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale), spiega: «I 200 medici di famiglia della Fimmg sono pronti ad iniziare la campagna di vaccinazione in provincia di Frosinone. Abbiamo dato la nostra disponibilità alla Asl. Con qualunque tipo di opzione: sia negli studi medici che in un hub appositamente scelto». Il ruolo dei medici di famiglia sarà fondamentale, anche se bisognerà vedere pure in questo caso quanti aderiranno. «Quelli della Fimmg tutti», dice Caterina Pizzutelli. Aggiungendo: «In un momento del genere chi fa il medico non può sottrarsi ad un impegno del genere». La Regione Lazio ha calcolato che in dieci sedute ogni medico di base potrà coprire i suoi anziani. Ma è evidente che in questo momento sono ancora diversi i nodi da sciogliere. In tutto il Lazio sono state somministrate finora 115.536 dosi di vaccino, 4.068 nella giornata di ieri.

La situazione
Ieri in provincia di Frosinone sono stati effettuati 1.046 tamponi, tra molecolari e antigenici. I nuovi casi positivi sono stati 77. Il tasso di positività è del 7,3%, ma va considerato che il denominatore del rapporto comprende da qualche giorno anche i tamponi antigenici, quelli cosiddetti rapidi. I negativizzati sono stati 193. Questa la mappa di ieri nel dettaglio: a Cassino 10 casi positivi e 30 negativizzati, a Veroli 8 contagi e 4 guariti, a Ferentino 5 casi e 4 negativizzati. Proseguendo: 4 nuovi casi ad Arpino, 4 a Sant'Elia Fiumerapido (ma pure 3 guariti). Ausonia: 3 contagi e 1 guarito. A Monte San Giovanni Campano 3 casi e 1 negativizzato. Piedimonte San Germano: 3 nuovi positivi e 2 guariti. A Santopadre 3 nuovi casi. Quindi Sora: 3 contagi e 11 negativizzati. In tutti gli altri Comuni 31 nuovi positivi e 137 negativizzati. Si sono registrati anche 2 decessi: una donna di 81 anni residente ad Acquafondata e un uomo di 85 anni residente a Sant'Andrea del Garigliano. Nel bollettino regionale sono stati segnalati 3 morti positivi al Covid ieri in provincia di Frosinone. Ma tra questi c'è il decesso di una persona residente fuori dalla Ciociaria.

Le traiettorie della curva
Siamo nella quarantasettesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. Il primo caso positivo è stato registrato il due marzo. Da allora sono trascorsi 324 giorni. L'andamento di questa settimana: 28 casi il diciotto gennaio, 77 il diciannove. Per un totale di 105 nuovi contagi. La media è di 52,5 ogni ventiquattro ore. Una cifra indubbiamente bassa finora. Nella quarantaseiesima settimana era andata così: 45 casi l'undici gennaio, 99 il dodici, 102 il tredici, 106 il quattordici, 93 il quindici, 89 il sedici, 83 il diciassette. Per un totale di 617 casi. Media di 88,14 al giorno. I raffronti con le settimane precedenti danno il senso della discesa della curva. Nella trentunesima settimana una media di 15 nuovi casi al giorno, nella trentaduesima 29,14. Proseguendo: 101,57 contagiati al giorno nella trentatreesima settimana, 183,28 nella trentaquattresima, 235,86 nella trentacinquesima, 292 (il picco) nella trentaseiesima, 224,28 nella trentasettesima, 225,71 nella trentottesima, 134,42 nella trentanovesima, 99,57 nella quarantesima, 106,28 nella quarantunesima, 106,28 nella quarantaduesima, 97,4 nella quarantatreesima. Poi nella quarantaquattresima media di 165 contagi al giorno. Nella quarantacinquesima settimana media giornaliera dei nuovi casi positivi pari a 119,85.

A gennaio 2.061 contagi in diciannove giorni: media di 108,47 ogni ventiquattro ore. Queste le medie mensili dei contagi che definiscono l'esatta e completa traiettoria della curva: 13,8 casi al giorno a marzo, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando i nuovi casi sono stati 3.528. Poi il boom a novembre, con 6.588 contagiati. Per una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. Infine, a dicembre 3.468 contagi, per una media giornaliera di 111,87. In tutto il 2020 in provincia di Frosinone si sono registrati 14.681 contagi da Covid-19. E 266 decessi.
Sempre per restare sul fronte dei decessi, a gennaio ce ne sono stati 40 in diciannove giorni. Per una media di 2,10 ogni ventiquattro ore. A dicembre 98 morti positivi al Sars-Cov-2. Per una media di 3,16 ogni ventiquattro ore. A novembre erano stati 100: media di 3,33 al giorno. A marzo erano stati 25, ad aprile 23, a maggio 2, a giugno 8. Poi zero morti sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre e 9 ad ottobre.

Gli altri numeri
I guariti sono arrivati a quota 12.893. Il 77% delle persone che hanno contratto il virus in Ciociaria. Il numero dei contagiati in provincia di Frosinone è di 16.742. I decessi sono stati 306. I residenti nei 91 Comuni ciociari sono 489.083. Il tasso di mortalità misura il rapporto tra i morti per la pandemia e il numero degli abitanti. Significa che c'è stato un decesso per Coronavirus ogni 1.598,31 abitanti. L'attuale indice di mortalità è 0,062%. Dividendo invece il numero degli abitanti per quello dei contagiati, emerge che in Ciociaria ha contratto il virus una persona ogni 29,21 residenti. La percentuale attuale è 3,4%. C'è poi l'indice di letalità, cioè il rapporto tra persone finora contagiate e decessi. La percentuale è dell'1,82%. Vuol dire che si è registrato un decesso ogni 54,71 persone contagiate.