Un cimitero di animali, alle porte di Cassino, molto probabilmente di specie ovina. Questa l'ipotesi dell'Ansmi dopo le segnalazioni di alcuni runners che frequentano la zona. La presenza di parti di carcasse di animali che fuoriescono dal terreno non è passata inosservata e gli sportivi hanno effettuato una ricognizione. Poi hanno segnalato tutto agli ambientalisti.

«Nei prossimi giorni l'Ansmi effettuerà un sopralluogo e metterà in atto tutti gli adempimenti per la sicurezza sanitaria della zona, segnalando alla sanità veterinaria e alle forze dell'ordine» ha dichiarato il presidente Edoardo Grossi. Il problema, però, non è affatto nuovo. I resti di una macellazione clandestina erano stati individuati e più volte segnalati in alcune cisterne, poi bonificate dopo una lunga battaglia degli ambientalisti.
La prima segnalazione risale addirittura all'ottobre del 2017: resti "freschi" di bovini o ovini.

Ne sono seguite altre, segno che i criminali ambientali hanno poco ascoltato il grido d'allarme lanciato. Dietro quegli smaltimenti illegali, la paura di animali non censiti, su cui la filiera dei controlli imposti dalla legge potrebbe essere stata così bypassata.

Ora, se l'ipotesi di un cimitero di animali dovesse trovare conferme, sarebbe l'ennesimo punto da cui dover ripartire.