Una serie di di nomi, con tanto di cognome e professione. Avvocati, politici, medici, forze dell'ordine e cittadini nel mirino di un corvo che ha offeso, insultato, screditato, professionisti del territorio e anche figure femminili, attraverso volantini che domenica mattina sono stati rinvenuti in diverse zone del territorio, tra cui La Lucca, Chiaiamari, Anitrella e centro storico. Volantini a firma del "popolo di Monte San Giovanni Campano". Sconcerto e condanna per il gesto.

In campo, a difesa soprattutto della cittadina insultata,sono scese le iscritte al Comitato Civico Free Monte insieme al presidente Marco Belli. «Le iscritte hanno preteso giustamente la difesa pubblica della signora che è stata insultata nel modo più vigliacco possibile sul volantino anonimo che è stato divulgato sul territorio di Monte San Giovanni Campano». Il presidente del comitato civico Free Monte condivide la richiesta delle iscritte ed è pronto a presentare denuncia all'autorità giudiziaria ritenendo fortemente offesa la figura della signora «madre di famiglia indicata sul volantino e di ogni donna di questo paese che percepisce il pericolo di potersi trovare nella stessa situazione solo per le paturnie di qualche psicotico frustrato che della vigliaccheria ha fatto una questione importante della vita».

Il presidente a nome del comitato civico Free Monte stanzia euro 300 euro «che saranno assegnati a chiunque fornirà prova o testimonianza certa che facciano individuare il o i responsabili da assicurare alla giustizia. Il comitato nell'interesse diffuso richiama le donne consiglieri comunali del Comune di Monte San Giovanni Campano ad emettere apposito comunicato di condanna alla violenza gratuita sofferta dalle signore indicate nel volantino che è stato divulgato sul territorio di Monte San Giovanni Campano. "La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna, ma soltanto distruggerla (Benedetto Croce)"».

Accanto al Comitato e pronti a collaborare con Free Monte per l'eventualedifesa processualedella signora, anche l'associazione "Insieme a Marianna", associazione per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e sui minori onlus che negli anni ha maturato anche una notevole esperienza in sede processuale in tema di violenza di genere, stalking, revenge porn e altro.