Un ricordo speciale quello pronunciato dal sindaco Ennio Marrocco nel momento delle esequie di Gaetano Marandola. La sua morte ha sconvolto una comunità.
Aveva 61 anni ed era uno stretto collaboratore dello stesso Marrocco, era stato consigliere comunale ed era nipote dell'eroe Vittorio Marandola.

Noto per il suo impegno e per la sua abnegazione ha lasciato una ferita profonda nella cittadina di Cervaro, ancora una volta colpita dal Covid. «Dio ha tanto amato il mondo - ha pronunciato Ennio Marrocco - perché chiunque crede in lui non vada perduto, perché noi saremo salvati. I nostri cari non sono scomparsi nel buio perché la speranza ci assicura che anche il caro Gaetano è nelle mani buone e forti di Dio. Anzi, è vicino a noi, e ci accompagnerà come un angelo pieno di benevolenza, e ci invita a non avere paura, ma a fidarci del signore e a rendere più solido il nostro amore verso tutti.

Quando la morte arriva ci troviamo privi di parole intorno al suo mistero. Ci affidiamo alla preghiera, per comprendere veramente il senso e il valore del bene che Gaetano ha compiuto, e dell'amore donato in maniera sempre disinteressata. Nessuno mai avrebbe immaginato che oggi potevamo essere qui a ricordare il tuo coraggio, la tua determinazione, la tua grinta, la tua generosità e il tuo altruismo. Nessuno mai avrebbe immaginato che oggi potevamo essere qui a ricordare la tua simpatia, il tuo sorriso, la tua disponibilità, le tue parole rassicuranti e la tua lealtà.

Ci mancherai, mancherai a me, a noi, a tutti, agli amici di sempre, e a tutti quelli con cui abbiamo condiviso l'ultimo percorso politico. Ci mancherà soprattutto la tua sincerità, il tuo modo di vedere la vita, la tua serietà che diventava per tutti vera simpatia. Ci mancherà di te, Gaetano, il tuo essere amico e confidente, il tuo essere custode prezioso di tanti nostri comuni intendimenti».