In questi giorni stanno arrivando bollette "inaspettate" nelle cassette delle lettere dei cassinati.
I documenti riportano riferimenti alle eccedenze idriche del 2015. In alcuni casi arrivano addirittura tramite raccomandata. E in questo momento così delicato, in cui è davvero molto difficile arrivare a fine mese a causa della crisi inasprita dall'emergenza sanitaria causata dalla pandemia, queste lettere acquisiscono un peso diverso.

Adesso i cittadini si stanno chiedendo se, visto che le bollette sono riferite al 2015, essendo trascorsi cinque anni non sia prevista la prescrizione per i pagamenti di queste eccedenze idriche.
In realtà la data di emissione riportata sarebbe dicembre 2020 e quindi, seppur di poco, rientrerebbero nel quinquennio previsto per il pagamento dovuto.
Alcuni cassinati hanno chiesto spiegazioni in Comune e sarebbe stato risposto che nei mesi scorsi sarebbe stato inviato un precedente avviso, tra ottobre e dicembre 2020 appunto. Ma questo avviso sembrerebbe, purtroppo, non essere arrivato a nessuno.

Montano i dubbi e le incertezze, alcuni si sono affidati a consulenti e commercialisti, molti stanno cercando di ricostruire i pagamenti e stanno scavando tra cartelle e ricevute. In ogni caso chiunque trovi i bollettini pagati dovrà portarle in Comune per dimostrare l'avvenuto saldo, così da chiarire la situazione e riportare ordine.
«Sicuramente non era il momento adatto per questa richiesta - evidenzia un'anziana cittadina - Io conservo tutto, ma qualcuno potrebbe non trovare le ricevute e potrebbe essere costretto a dover ripagare. Poi mandarle sul filo della scadenza dei cinque anni mi lascia interdetta. A noi cittadini resta il problema».