L'esordio della Ciociaria (e del Lazio) in fascia arancione porta con sè il dato minimo settimanale di contagi degli ultimi tre mesi. Tuttavia, si registra un tasso di positività in rialzo, al 9,4% e altri tre decessi, con il totale dall'inizio dell'emergenza che supera quota trecento. I guariti, invece, sono 105.

Il dato
Gli 83 casi registrati ieri restano un dato elevato, soprattutto se rapportato alla prima fase dell'emergenza, eppure la settimana si è chiusa con un totale di 617, il minimo dalla prima decina di ottobre. Era dalla settimana compresa tra il 5 e l'11 ottobre, chiusa con 204 contagi e una media di 29,14 giornalieri, che non si scendeva così tanto in basso. Da allora, infatti, era praticamente iniziata la terza ondata con valori anche in tripla cifra nell'arco delle 24 ore con punte che hanno sfiorato i 400 (399 il 1° novembre) e più volte si sono mantenuti sopra i 300. In questo periodo è stato raggiunto il picco con 2.044 positivi in una settimana, per una media di 292. In tale periodo, il valore più basso era rappresentato dai 682 casi, per una media di 97,43 tra il 21 e il 27 dicembre. E ora dunque il nuovo minimo che, in media, pesa per 88,14 casi ogni 24 ore.

La settimana appena archivia determina una riduzione del dato medio di gennaio che, ora, si colloca a 115,06 (totale 1.956) in linea con i valori di dicembre (111,87) e ottobre (113,81). Nei primi dieci giorni si era attestato a 133,9, a causa degli 839 casi, per una media di 119,86, del periodo 4-10 gennaio e di una parte dei 1.155, per una media di 165, dal 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021. Quest'ultimo valore era stato anticipato dal minimo, fino a quel momento, i 97,43 per un totale di 682 della settimana chiusa il 27 dicembre. Le due precedenti erano andate in archivio con lo stesso valore di 744 per una media di 106,3. Passando alla prima settimana di dicembre le cifre si erano posizionate su 697 casi e una media di 99,57. Novembre, il mese peggiore finora, con un totale di 6.588 casi, per una media di 219,6, si era chiuso con 941 positivi e una media di 134,42 tra il 23 e il 29, con 1.580 e 225,71 nel periodo 16-22 novembre, dato replicato anche la settimana prima con 1.570 e 224,29, quindi il picco dei 2.044, preceduto da 1.651 casi e una media di 235,86 nei giorni compresi tra il 26 ottobre e il 1° novembre. Ottobre, invece, si era chiuso (settimana 19-25) con 1.283 contagi e una media di 183,3, e ancora la prima settimana in tripla cifra media (101,6) con un complessivo di 711 tra il 12 e il 18 ottobre.

Poi il minimo dei 204, per una media di 29,14, tra il 5 e l'11 ottobre che, pure, era il doppio rispetto alla precedente settimana chiusa con 105 e una media di 15. Andando ancora più a ritroso tra il 21 e il 27 settembre i contagi erano stati 99 con una media di 14,14, per non parlare degli appena 16 positivi per una media di 2,28 (14-20 settembre). Prima ancora 39 (5,57 la media) e 44 casi (6,28) tra il 7 e il 13 settembre e tra il 31 agosto e il 6 settembre. Per finire con i 100 infettati della settimana che scontava gli eccessi di ferragosto, all'epoca considerati un'enormità, per una media di 14,28. Numeri che, in retrospettiva, assumono ben altro significato in rapporto all'attuale situazione.
La speranza, adesso, è che le misure introdotte con il nuovo Dpcm e con il passaggio in zona arancione del Lazio sortiscano gli effetti sperati dalle autorità sanitarie.

I nuovi casi
Gli 83 positivi registrati ieri sono il secondo dato più basso della settimana, nonché il terzo giorno consecutivo di riduzione dei nuovi casi. L'ultima volta era successo dal 4 al 7 dicembre con quattro giorni di fila di calo di contagi. I nuovi di ieri vengono da Cassino con 17 positivi, quindi da Roccasecca 6, Ferentino 5, Boville Ernica e Sora 4, Casalvieri, Pofi e Pignataro Interamna 3, Amaseno e Ceccano 2.
Il tasso
Si rialza l'indice di positività in provincia di Frosinone che passa dal 7,31% di sabato al 9,44% di ieri quando, però, il numero di tamponi si è ridotto a 897. E spesso e volentieri, ultimamente, è successo che, con il ridursi del numero dei tamponi, probabilmente più mirati, la percentuale di positivi si è rialzata.
La progressione di questa settimana dei tamponi positivi sul totale analizzato è stata 14,15% lunedì, 8,55% martedì, 8,11% mercoledì, 12,15% giovedì, 7,40% venerdì, 7,31% sabato e, appunto, 9,44% ieri. In precedenza i valori erano risultati superiori con punte fino al 28%, queste le cifre: a Natale 22,05%, a Santo Stefano 21,25%, il 27 dicembre 14,49%, il 28 dicembre 11,08%, il 29 dicembre 13,03%, il 30 dicembre 18,33%, l'ultimo dell'anno 24,6%, il primo dell'anno 28,12%, il 2 gennaio 9,20%, il 3 gennaio 15,63%, il 4 gennaio 12,07%, il 5 gennaio 10,61%, l'Epifania 14,53%, il 7 gennaio 16,18% e l'8 gennaio 10,44%.

I decessi
Nel conto di ieri vanno considerati pure tre nuovi decessi con il totale generale, dallo scoppio dell'epidemia, che raggiunge la ragguardevole cifra di 302. Si tratta di un uomo di 73 anni di Castrocielo, di una donna di 82 anni di Aquino e di un uomo di 83 anni di Alvito. I morti, in questa settimana, sono 19, cinque in più della precedente, chiusa con 14. Nel 2021 sono decedute a causa del virus già 26 persone.
Anche tra il 28 dicembre e il 3 gennaio c'erano stati 14 decessi, mentre il dato è di 20 vittime nel periodo che va dal 21 al 27 dicembre. Addirittura 29 è il numero di morti tra il 14 e il 20 dicembre, prima ancora ne erano stati registrati 21 (7-13 dicembre), 24 (30 novembre-6 dicembre), poi nuovo picco di 32 tra il 23 e il 29 novembre, nuova discesa a 21 tra il 16 e il 22 novembre, 27 la settimana precedente. Quindi 8 tra il 2 e l'8 novembre, il dato minimo degli ultimi due mesi. Va ricordato che dall'8 novembre fino al 1° gennaio si è sempre contato almeno un morto, ma spesso più di uno con punte anche di nove decessi nell'arco delle 24 ore.

I guariti
I negativizzati ufficializzati ieri sono 105, di cui 10 di Cassino, 6 di Ferentino e Sora, 5 di Ceccano, 4 di Amaseno, 3 di Boville Ernica e Roccasecca tra i paesi con almeno due positivi. La settimana si chiude con 920 guariti, quindi con un saldo attivo di 303 rispetto ai positivi. A gennaio i negativizzati sono 1989, mentre da metà novembre sono circa 9.300.
I vaccini
Il Lazio ieri sera aveva totalizzato 105.989 vaccinazioni con un incremento, nell'arco delle 24 ore, di 4.160 unità. Le donne sono 65.117 e gli uomini 40.872. Quindi 26.283 hanno tra i 50 e i 59 anni e 21.485 tra i 40 e i 49 anni Si tratta delle categorie che hanno ricevuto, nel Lazio, il maggior numero di dosi. lazio, dove da ieri è inziiata la fase due con la somministrazione del richiamo ai primi vaccinati. A livello di Asl quella di Frosinone resta sempre la quarta del Lazio per numero di dosi somministrate con 8.318, con un incremento giornaliero di 66 (il giorno prima era invece di 491). Davanti c'è la Asl Roma 1 con 12.147, quindi la Asl Roma 2 con 10.714 e la Asl Roma 5 con 8.734. Nelle altre province la Asl di Latina ne ha 5.759, quella di Viterbo 5.807 e quella di Rieti 2.904.