La città si è stretta nell'ultimo saluto a quello che il sindaco Roberto Caligiore ha definito «un illustre concittadino». Il senatore Romano Misservile si è spento a 87 anni, lasciando un grande vuoto nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato per le sue indiscutibili doti di politico e avvocato.

La giornata dell'ultimo saluto si è svolta nella sua Ceccano, all'interno della chiesa di San Nicola.
Misserville il parlamentare, il principe del Foro, il padre e l'uomo: una figura pubblica, che ha sempre lottato per la sua terra, rispettato anche dagli avversari. Dalle 9 di ieri mattina, la parrocchia retta da don Tonino Antonetti si è trasformata nel luogo della memoria.

La mente che corre a Fiammetta, la figlia scomparsa prematuramente nel 2008, e con la quale adesso Romano si è sicuramente ricongiunto. La moglie Mariolina, il figlio Filippo e il genero Biagio Cacciola hanno accolto la lunga schiera di politici, autorità, amici, colleghi e semplici conoscenti per un commosso saluto.

Uno dei primi a rendere omaggio al senatore è stato l'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema, giunto a Ceccano all'apertura della camera ardente, quindi l'onorevole Francesco Storace. Al centro della navata il feretro, avvolto nella toga che ha accompagnato Misserville nei Tribunali di tutta Italia.

Poi nel pomeriggio, verso le 15, la chiesa si è fatta teatro di una funzione quasi intima, con presenze limitate dal virus. Ma non è un mistero che sarebbe stata riempita da una folla straripante in condizioni normali. L'affetto che ruota intorno alla famiglia Misserville ha ispirato l'omelia di don Tonino. Dalle parole del parroco è venuto fuori il racconto di una figura paterna, che ha contribuito al bene della sua comunità: «Mi permetto di chiamare Romano per nome.
Quando arrivai, nove anni fa, mi accolse come un padre nella comunità ceccanese. Il senatore lo abbiamo conosciuto tutti: grande lavoratore, onesto e sempre coerente con le sue idee, che ha sempre messo in pratica nella vita. Questo brutto periodo ce lo ha portato via nel silenzio. Lo avremmo voluto ancora con noi, per darci forza e spronarci in questo momento difficile.
Come faceva spendendo il suo impegno politico nella formazione dei giovani e nella trasmissione dei suoi ideali».

Moltissime le personalità che nell'arco della giornata si sono avvicendate per porgere l'ultimo saluto al senatore e rivolgere parole di conforto a Filippo e Mariolina. Tra gli altri, il presidente della Provincia Antonio Pompeo e il suo vice Luigi Vacana; il vicesindaco Federica Aceto che rappresentava l'Amministrazione ceccanese, mentre per il Capoluogo c'era l'assessore Fabio Tagliaferri.

Al rito funebre erano presenti anche il senatore Gianfranco Rufa, il sindaco di Filettino Gianni Taurisano e Vincenzo Galassi, presidente dell'Ordine provinciale degli Avvocati. Tra le altre personalità Enrico Pavia, presidente della Camera penale di Frosinone, il giudice Mancini, una folta delegazione dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Il parroco ha ricordato anche un celebre episodio di oltre 20 anni fa: l'ingresso di Misserville in Senato con la maschera antigas per denunciare l'inquinamento del Sacco. Un ottimo modo per omaggiare il politico e il padre che oggi riposa al fianco dell'amata Fiammetta.