Raissa Coletti, studiosa del pensiero politico femminile e nella vita Marketing Manager è l'ideatrice della prima edizione dell'iniziativa fotografica "Scatto contro Violenza", insieme a Il Reporter Cinico. L'obiettivo del concorso è stato quello di sensibilizzare il tema della violenza sulla donna, il progetto invitava inoltre a riflettere sul tema più ampio dei ruoli che ognuno di noi riveste nell'ambito di ogni relazione interpersonale e sulle possibilità effettive che ognuno di noi ha davvero di scegliere quale ruolo rivestire in un rapporto.

I giudici hanno concordato nel ritenere la foto di Eleonora e Antonella Barone, la vincitrice. La foto scelta andava a rompere gli schemi e soprattutto un grande stereotipo della nostra società: "la proposta di matrimonio". Gli attenti giudici hanno ritenuto che non per forza una fotografia debba mostrare l'atto della violenza ma che possa essere ugualmente forte un'immagine che rappresenti una nuova cultura, la modernità, la rottura degli schemi che per moltissimo tempo hanno segregato le donne nella sfera domestica piuttosto che pubblica e non le hanno permesso di accedere alla tanto desiderata vita pubblica.

Rompere gli schemi significa uscire dal coro, essere coraggiosi e questa foto per i giudici (Alessia Maccarone, Valeria Nigro e Matteo Canestraro) ha incarnato queste caratteristiche.

Abbiamo chiesto alle sorelle Barone, autrici dello scatto da dove fosse nata la loro idea: "La non violenza sulle donne è rompere il più tradizionale tra gli schemi: l'uomo che si china per chiedere alla donna di sposarlo. Ma non deve essere per forza così. Non esistono "cose da donna" o "cose da uomo". Esistono, però, la libertà, il rispetto, l'emancipazione e l'indipendenza che appartengono sia all'uno che all'altro genere".

Raissa Coletti afferma: "Io insieme al Reporter Cinico siamo state davvero felici di aver promosso quest'iniziativa che, anche attraverso una delle forme d'arte più diffuse, come la fotografia, tiene accesi i riflettori sulla lotta contro la violenza sulle donne e sull'importanza di riflessioni su questi temi. Ciascuno di noi ha il dovere di contribuire fattivamente alla lotta contro la violenza sulle donne perché un mondo paritario che crede e supporta le donne, sarà l'eredità più importante che lasceremo alle giovani e future generazioni".