«La nascita di Stellantis è un fatto storico per l'industria dell'auto». Lo ha detto il segretario nazionale della Fiom-Cgil che, a proposito della fusione, mette però in guardia: «L'Italia è in condizione di debolezza in questa fusione alla pari con i francesi. La nascita di Stellantis è un fatto in sé necessario perché si crea un gruppo di taglia più grande ma occorrerebbe la presenza dello Stato nel capitale. Per avere voce in capitolo sulle strategie future - dice Francesca Re David, segretaria generale di Fiom Cgil -

E, invece, non abbiamo neanche un tavolo sull'auto perché non mi dirà che quei tre minuti in cui ognuno ha detto la sua somigliano ad un vero confronto. Abbiamo appreso dai giornali la notizia della trattativa per la cessione di Iveco, un asset storico e strategico dell'industria della mobilità italiana. L'azienda, su nostra richiesta, ci ha immediatamente convocato per informarci, mentre allo stato non sappiamo neppure se il Governo fosse informato e se ritiene sia utile un confronto».

Ad accendere i riflettori su Cassino è invece il responsabile del settore automotive del sindacato, Michele De Palma, che spiega: «Ci hanno rassicurato dicendo che gli stabilimenti non chiuderanno - osserva De Palma - ma la maggior parte delle fabbriche Fca resta in cig e i modelli annunciati, come Grecale e Tonale, non bastano a tutelare né l'occupazione né la capacità di rilancio dell'automotive in Italia. C'è una debolezza di sistema, abbiamo un grande know how, ma il rischio è come vivrà nel processo di fusione».

Per la nascita di Stellantis domani è il giorno decisivo: «A seguito delle approvazioni assembleari odierne e dell'ottenimento il mese scorso delle ultime autorizzazioni normative, tra cui in particolare quelle della Commissione Europea e della Banca Centrale Europea, Fca e Groupe Psa prevedono di perfezionare la fusione domani», si legge in un comunicato congiunto, dove si forniscono ulteriori date sulla negoziazione delle azioni ordinarie del nuovo gruppo.
Da lunedì 18 il titolo sarà in borsa.