Il Lazio in zona arancione. È la previsione che fa l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, numeri dei contagi alla mano. Come di consueto D'Amato ha fatto il punto della giornata nel bollettino: «Su oltre 14 mila tamponi nel Lazio (+327) si registrano 1.816 casi positivi (+204), 47 decessi (+6) e 2.012 guariti. Diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive, mentre aumentano i casie i decessi. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 12% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 5%. I casi a Roma città tornano a quota 900. Ci attendiamo il Lazio in zona arancione con un valore Rt di poco sopra 1».

Quindi i numeri dei contagi: «Nella Asl Roma 1 sono 507 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi di 83, 84, 85, 89 e 91 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 272 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.
Centoventi i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano sette decessi di 73, 78, 80, 82, 85, 87 e 94 anni con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 142 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sei casi sono ricoveri. Si registrano quattro decessi di 62, 76, 78 e 91 anni con patologie.
Asl Roma 4 sono 124i casi nelle ultime 24 ore e sitratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano dieci decessi di 72, 74, 81, 89, 91, 91, 92, 93, 96 e 98 anni con patologie.

Nella Asl Roma 5 sono 93 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 64, 68 e 90 anni con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 218 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Venti casi con link a Rsa Villa Gaia di Nettuno e quindici i casi con link a struttura Villa Assunta di Lanuvio. Sono in corso le indagini epidemiologiche. Si registrano cinque decessi di 74, 75, 80, 87 e 93 anni con patologie.

Nelle province si registrano 460 casi e sono tredici i decessi nelle ultime 24 ore. Nella Asl di Latina sono 256 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 53, 74, 82 e 83 anni con patologie.
Nella Asl di Frosinone si registrano 106 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano tre decessi di 74, 80 e 86 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 61 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 87 e 89 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 37 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 77, 86, 90 e 95 anni con patologie» conclude l'assessore D'Amato.

Sono 17.246 i nuovi contagi in Italia su 160.585 tamponi, con un tasso di positività in risalita del 10,73%.
Gli attualmente positivi sono 561.380 (79.825 in Veneto, 77.980 nel Lazio e 72.753 in Campania), di cui 535.713 in isolamento domiciliare, 23.110 (3,614 in Lombardia, 2.814 nelLazio e 2.610 in Emilia Romagna) sono ricoverati in ospedale e 2.557 (468 in Lombardia, 328 in Veneto e 295 nel Lazio) sono in terapia intensiva con 164 nuovi ingressi. L'incremento maggiore di casi si riscontra in Lombardia con 2.587 nuovi positivi, quindi in Veneto con 2.076, le uniche due regioni oltre i duemila. A seguire Sicilia 1.867, Lazio 1.816, Puglia 1.524, Emilia Romagna 1.515, Campania 1.294 tra quelle sopra i mille. A scendere tutte le altre regioni fino a i 16 casi della Valle d'Aosta. Ieri si sono contati 522 morti con il totale che raggiunge le 80.848 unità.

Per il quarto giorno consecutivo la curva dei contagi resta sotto i 120 casi. Il dato di ieri non si discosta da quello delle giornate immediatamente precedenti con 106 nuovi positivi, 76 guariti, ma anche due decessi.
Il tasso di positività si attesta al 12,56% in risalita rispetto ai bollettini di martedì e mercoledì.

I casi
Sono 106 i nuovi positivi di ieri, di cui 22 a Cassino.
seguono Ferentino con 8, Pontecorvo e Sora con 6, Trevi nel Lazio con 5, Fiuggi con 4, San Vittore del Lazio con 4, Monte San Giovanni Campano con 3, San Giorgio a Liri con 3 e Sant'Andrea del Garigliano con 3.
Il totale della settimana è di 352 per una media di 82 nell'arco delle 24 ore. Una media che si è decisamente abbassata rispetto alle passate settimane: l'ultima si è chiusa a 119,86, mentre quella prima ancora (28 dicembre 2020-3 gennaio 2021) a 165. Rimanendo i valori su questi livelli, rispetto agli ultimi quattordici giorni si assisterebbe a una contrazione del 46% sulla cifra più alta e del 26% sul dato più basso. Chiudere la settimana a 88 o, comunque, sotto i 100 contagi giornalieri sarebbe un risultato importante anche alla luce dell'andamento recente e del fatto che il Lazio rischia di finire in zona arancione, ipotesi che l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato dà per scontata. Prima ancora si è registrata una media di 97,43 nella settimana chiusa il 27 dicembre, quindi 106 tra il 14 e il 20 dicembre e tra il 7 e il 13 dicembre, poi 99,57 tra il 30 novembre e il 6 dicembre, 134,42 nella settimana prima ancora (23-29 novembre), 225,71 tra il 16 e il 22 novembre, 224,29 tra il 9 e il 15 novembre, 292 (la settimana del picco con un totale di 2.044 casi) nel periodo 2-8 novembre. Per trovare una settimana con meno contagi degli attuali 88 giornalieri bisognerebbe, così, retrocedere ai 29,14 del periodo 5-11 ottobre e, dunque, prima che scoppiasse la seconda ondata. Un segnale incoraggiante, ma ancora tutto da confermare in questo fine settimana. Gennaio, finora, ha avuto 1.691 casi per una media di 120,79, in netta discesa, da qualche giorno, rispetto a un inizio mese che si poneva nettamente come il secondo peggiore dall'inizio dell'emergenza. Per la verità, gennaio dopo novembre (media 219,6) è ancora il secondo peggiore, ma adesso è su numeri vicini a quelli di ottobre (113,81) e dicembre (111,87) e con buona speranza, se il trend sarà confermato, di scendere ancora, almeno così sperano un po' tutti, a cominciare dalla Asl. 

Le vittime
Si allunga la lista dei decessi. Ieri ne sono stati comunicati due, a Ceccano e Pico, due uomini di 86 e 80 anni.

Il tasso
Peggiora il rapporto tra positivi scoperti e tamponi eseguiti che, in provincia di Frosinone, sale al 12,15%.
Dopo giornate con numeri decisamente elevati, l'indice in questa settimana martedì a parte si era riportato su valori meno allarmanti e in linea con le medie regionali e nazionali. Ora il nuovo balzo in avanti. Va detto, tuttavia, che le due giornate con le percentuali più alte della settimana sono anche quelle con il minor di tamponi effettuati. Da Natale l'andamento presenta degli alti, dei bassi e delle nuove risalite con numeri in qualche caso condizionati o dal basso numero di tamponi eseguiti o dalle giornate di festa. Questo il quadro: Natale 22,05%, 26 dicembre 21,25%, l'indomani 14,49%, 28 dicembre 11,08%, 29 dicembre 13,03%, 30 dicembre 18,33%, ultimo dell'anno 24,6%, capodanno 28,12%, il giorno dopo 9,20%, 3 gennaio 15,63%, 4 gennaio 12,07%, 5 gennaio 10,61%, Epifania 14,53%, 7 gennaio 16,18%, 8 gennaio 10,44%, 9 gennaio 9,56%, 10 gennaio 9,11%, 11 gennaio 14,15%, 12 gennaio 8,55%, 13 gennaio 8,11%, ieri 12,15%. La media del periodo 821 giorni è di 14,44%.

I negativizzati
Nell'elenco di ieri figurano 72 guariti. Ne vengono segnalati 9 a Cassino, 6 a Pontecorvo e 4 a Ferentino.
Poi via via gli altri paesi. In questa settimana si sono negativizzate 489 persone, a gennaio sono 1.558 (a dispetto dei 1.691 contagiati), mentre da metà novembre a oggi si sfiorano le 9.000 unità. Numeri che, ovviamente, risentono della crescita dei contagiati nella seconda ondata.

di: Raffaele Calcabrina