«Lo stabilimento Fca di Cassino resta centrale ed è importante per gli investimenti che sono stati fatti in questi anni: come Cisl nazionale continueremo a mantenere accesi i riflettori sulla fabbrica e sugli investimenti che dovranno essere necessariamente ancora fatti prossimamente». Lo ha detto il segretario nazionale della Fim-Cisl Ferdinando Uliano in una call con i sindacalisti del territorio per fare il punto sulla fabbrica di Cassino dopo il report illustrato nei giorni scorsi.

Il segretario della Fim-Cisl di Cassino Mirko Marsella spiega: «Abbiamo espresso tutte le nostre preoccupazioni. Domani (oggi per chi legge) si riaprono i cancelli e sarà il primo giorno senza Giulietta. Abbiamo solo due modelli e questo provocherà effetti a catena anche sull'indotto perchè è evidente e lo ribadiamo ancora una volta che l'economia del territorio è strettamente legata al settore automotive e allo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. Allo stesso tempo abbiamo spiegato al nostro segretario nazionale che sono tante le aspettative a Cassino per la nascita di Stellantis.

Ci attendiamo però che dopo la fusione tra Fca e Psa venga definito un piano industriale ben preciso e che in questo piano abbia un ruolo decisivo lo stabilimento pedemontano con nuovi modelli di segmento premium, ovvero con i marchi Alfa Romeo e Maserati».

Uliano ha fatto presente ai rappresentanti territoriali che anche la governance di Fca sa che il sito pedemontano è uno di quelli maggiormente in sofferenza e quindi dove intervenire in maniera decisa e concreta. Per questo motivo la Fim-Cisl a partire dal territorio e fino al nazionale, passando per il regionale, manterrà i riflettori accesi sulla vertenza Cassino.

Mirko Marsella mette in guardia: «È necessario che anche le istituzioni in questo periodo siano presenti e facciano sentire la loro voce a tutti i livelli per salvaguardare l'occupazione e potenziare lo stabilimento. A partire dai politici locali».