Dopo un lungo stop di oltre venti giorni, domani si riaprono i cancelli dello stabilimento Fca di Piedimonte.
Primo giorno di lavoro del 2021. Primo giorno senza Giulietta. Per questo non tutti gli operai rientreranno.

Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro tra la dirigenza aziendale di Fca e le sigle sindacali. Si è discusso, appunto, delle modalità di rientro. Ed è stata chiesta la rotazione. L'imperativo è: nessun lavoratore deve rimanere indietro. Anche perchè si lavorerà su due modelli Giulia e Stelvio praticamente per quasi tutto il 2021: il terzo modello, il Suv Grecale della Maserati, arriverà sulle linee solo alla fine dell'anno.

Verosimilmente in autunno, dopo la pausa estiva.
Riunioni con i sindacati sono in corso anche a livello nazionale per discutere di Stellantis. La fusione è fissata per sabato 16 gennaio. Venerdì l'ultima quotazione delle due società, sostituite dalla settimana dopo dal nuovo titolo. Entro domani, è previsto l'annuncio sul super dividendo di Fca (1,84 euro per azione) condizionato alla conferma che tutti gli adempimenti per l'unione sono stati perfezionati.

Dopo il via libera delle assemblee degli azionisti di Fca e Psa all'inizio della scorsa settimana, Stellantis, il quarto gruppo mondiale dell'auto che nascerà dalla fusione tra la società italo-americana e quella francese, si prepara a muovere i suoi primi passi. Il segretario della Fim Cisl a proposito della fusione ha precisato che «se Stellantis cadrà nei nazionalismi Italia contro Francia, rischierà di morire» e ha invitato a seguire il modello Fca: «Quando Fiat ha comprato Chrysler, molti parlavano di aziende decotte e temevano tagli in Italia, soprattutto negli enti centrali di Torino. Così non è stato e così non dovrà essere neppure ora, perché entrambe le aziende sono cresciute, sia in Italia che in America».