Dopo l'incendio del magazzino di un noto bar in località la Scaffa, da poco ristrutturato, un uomo è stato arrestato e i suoi familiari denunciati.
I poliziotti del commissariato di Sora, agli ordini del dirigente Paolo Gennaccaro, domenica sera, a poche ore dal rogo divampato lungo la strada regionale 82, hanno tratto in arresto il trentenne C. S., residente nella zona, per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Denunciate anche altre tre persone.

I fatti
Il proprietario del bar-pizzeria che la notte tra il 9 ed il 10 gennaio ha subìto l'incendio, a seguito del quale il magazzino è rimasto notevolmente danneggiato dalle fiamme spente grazie all'arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Sora, prima di recarsi in commissariato per formalizzare la denuncia è stato vittima di un'aggressione da parte di un uomo che lo ha minacciato con un taglierino.
"Il personale della polizia di Stato del commissariato di Sora, iniziate immediatamente le indagini, in poche ore è riuscito ad identificare il presunto autore dell'incendio e delle minacce, risultato essere un giovane di Arpino, gravato da precedenti in materia di spaccio di stupefacenti". Questo è quanto la questura di Frosinone ha diramato in una nota.

In più c'è stata una violenta aggressione contro gli agenti. Infatti, quando i poliziotti si sono recati nell'abitazione del trentenne, il giovane ha dato in escandescenze aggredendoli, spalleggiato dal fratello, dalla compagna e dal suocero, che in tutti i modi hanno tentato di impedire lo svolgimento dell'attività di polizia. Gli agenti, con non poche difficoltà e grazie all'ausilio di un'altra pattuglia intervenuta in loro soccorso, sono comunque riusciti a contenere i quattro.

Il giovane è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre gli altri tre sono stati denunciati per gli stessi reati.
I poliziotti, dopo l'aggressione subita, hanno avuto bisogno delle cure del personale sanitario dell'ospedale Santissima Trinità di Sora. Gli agenti sono stati medicati al pronto soccorso dove hanno ricevuto una prognosi di alcuni giorni di convalescenza, avendo riportato varie lesioni durante la colluttazione.