Mini-isole ecologiche ancora inattive: gli inquilini delle case popolari di via Maurizio Polisena scrivono al Comune per conoscere le ragioni del mancato funzionamento delle strutture.
Sono cinque le mini-isole, destinate al conferimento dei rifiuti prodotti nei condomini più popolosi del paese, installate da tempo sul territorio comunale. Manca però il collegamento ai servizi, per cui rimangono inattive. I residenti degli alloggi popolari del centro hanno deciso di far sentire la loro voce e chiedere spiegazioni, oltre a sollecitare l'attivazione che porterebbe vantaggi agli utenti in quanto sarebbero messi in condizione di effettuare correttamente il deposito dei rifiuti in ogni momento, contribuendo all'efficacia del servizio e salvaguardando il decoro urbano.

La fase di attivazione doveva essere preceduta da una campagna informativa con cui fornire ai cittadini le giuste istruzioni. Ceprano, infatti, avrebbe dovuto sperimentare per la prima volta simili impianti, per cui si sarebbero dovute fornire le necessarie indicazioni ai fruitori del servizio. Quella installata in via Polisena è stata la prima mini-isola el paese. Analoghi interventi sono stati effettuati nei quartieri Montecitorio e Chiusa Grande dove si trovano i condomini più popolosi e il deposito dei rifiuti con i sistemi tradizionali comporta inefficienza e disservizi. Da tempo le strutture decorate con le serigrafie dei simboli più importanti di Ceprano che valorizzano l'identità e la storia locali dovevano essere entrate in funzione, ma di fatto sono chiuse. Gli utenti si domandano le ragioni dei gravi ritardi che non possono essere ricondotti esclusivamente all'emergenza sanitaria.

Anche perché a Ceprano la percentuale di differenziazione dei rifiuti ha raggiunto ottimi livelli e i cittadini si meravigliano del fatto che non siano ancora decollate le mini-isole ecologiche che metterebbero fine a tanti problemi nei grandi condomini, oltre a dare seguito a un progetto che inspiegabilmente è rimasto bloccato. Quindi la preoccupazione degli utenti è che le mini-isole rischino di diventare obsolete o che vengano danneggiate proprio perché inutilizzate.