I lockdown e le zone rosse natalizie acuiscono i problemi legati alla convivenza domestica. La necessità di rimanere a contatto tutto il giorno, rischia di legare più saldamente la vittima delle violenze domestiche ai suoi aguzzini. È in casi come questi che il Telefono Rosa viene in soccorso di chi cerca una mano a cui aggrapparsi. Con un capillare lavoro sul territorio e nelle scuole, l'associazione fa sentire la sua presenza. «È inevitabile che, in un periodo come questo aumentino le richieste di aiuto da parte di chi subisce violenze - spiega Patrizia Palombo, presidente del Telefono Rosa provinciale -. A Ceccano, il nostro lavoro con l'Amministrazione Caligiore è ripreso da dove l'avevamo interrotto. C'è spirito di collaborazione e con la consigliera delegata Mariella Bruni, già ci conosciamo e ci capiamo. Siamo in contatto e c'è tutta l'intenzione di rinnovare la convenzione, siamo in dirittura d'arrivo. In città stiamo lavorando molto bene con le scuole. Abbiamo dato il via, lo scorso 25 novembre, al progetto "Io Dico No alla Violenza controle Donne", la cui scadenza è fissata a febbraio. Siamo contente, perché quando si lavora com i ragazzi si stanno piantando i semi per il futuro. L'8 marzo procederemo con una premiazione che, se si potesse, dovrebbe essere tenuta al Castello dei Conti.

Abbiamo coinvolto anche le scuole primarie per la realizzazione di locandine e siamo soddisfatte per come sono state accolte le nostre proposte. Ora, ci troviamo a far fronte a una moltitudine di casi in cui sono coinvolti anche dei minori, bambini e bambine che rischiano di diventare i violenti di domani o le ragazze che subiranno le violenze. La porta del Telefono Rosa è sempre aperta e per chiedere aiuto o informazioni ci si può rivolgere a telefonorosaceccano@libero.it oppure telefonando al numero 348-6978882, attivo 24 ore su 24». La consigliera delegata ale Pari Opportunità, Mariella Bruni, conferma l'obiettivo di proseguire il percorso con l'associazione: «Stiamo lavorando di concerto con il Telefono Rosa di Ceccano e c'è tutta la volontà di rinnovare la convenzione che ci lega per continuare a operare insieme alla presidente Palombo su temi importanti come la situazione della donna in questo periodo di emergenza. Il nostro progetto, lanciato nelle scuole lo scorso 25 novembre, ha attecchito e stiamo già ricevendo in segreteria i primi lavori. Sicuramente conil rientroin classe,vista la scadenza a febbraio, arriveranno altri elaborati. La risposta dei ragazzi è stata molto positiva»