Rinviati a giudizio con l'accusa di omicidio colposo in concorso Giuseppe Colasanti e Loredana Gili, due medici dell'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone in danno di Mario Arduini, morto il 30 marzo del 2017, dopo aver subìto due ricoveri nell'arco di 24 ore e prima di giungere ormai senza vita all'ospedale del capoluogo.

Il sessantaduenne, originario di Pofi, da anni risiedeva a Ferentino dove lavorava anche come bidello all'Itis "Morosini". Il prossimo 20 aprile l'udienza davanti al giudice del tribunale di Frosinone, la dottoressa Francesca Proietti. Ieri dunque l'udienza davanti al gup Antonello Bracaglia Morante e il pm Alessandro Di Cicco ha richiesto il rinvio a giudizio per i due dottori.

Nella decisione del giudice ha pesato la consulenza tecnica della dottoressa Daniela Lucidi, che avrebbe ipotizzato una grave negligenza nel comportamento dei due sanitari per la mancata diagnosi di un infarto in corso al momento del primo ricovero. Arduini, invece, era stato rimandato a casa per due volte.

Il bidello dell'Itis "don Morosini" si sarebbe sentito male il 29 marzo intorno alle 8 e 15 proprio all'interno della struttura, poi, alle 17.30, sarebbe stato dimesso dal nosocomio frusinate. Nel corso della stessa serata avrebbe avuto un altro malore, ma il giorno seguente sarebbe stato dimesso di nuovo alle 17.45. La stessa sera, quindi del 30 marzo, dopo due ore dall'uscita dall'ospedale, i suoi familiari hanno chiamato un'altra volta l'ambulanza, ma il sessantaduenne era già in condizioni disperate.

Ai due medici, in particolare, è contestato il fatto che Arduini avesse già avuto un infarto ed essendo cardiopatico doveva essere monitorato con maggiore rigore. Contestato poi il fatto che fosse arrivato in Pronto soccorso con codice giallo, e che era stato riscontrato all'uomo l'innalzamento della troponina che appariva quale sintomo di una sofferenza cardiaca in corso. A ciò si aggiunga che tra il primo e secondo ricovero, entrambi nell'arco di due giorni, era rimasto per ben sei ore senza alcuna assistenza.

La moglie e i figli di Arduini si sono affidati all'avvocato Giampiero Vellucci, mentre altre due parenti agli avvocati Claudio Coccia e Alessia Maggi. I due medici Colasanti e Gili sono invece difesi dall'avvocato Nicola Ottaviani.

La notizia della morte del sessantaduenne ha lasciato nel dolore e nello sgomento familiari e amici, certamente, ma anche numerosi studenti dell'Itis "Don Morosini" di Ferentino. Il gabbiotto dove lavorava Arduini, infatti, è stato subito tappezzato di cartelloni con frasi a lui dedicate.