A breve molti contribuenti che magari nel frattempo hanno perso il posto di lavoro causa Covid 19, compresi quanti titolari di partita Iva costretti a chiusure forzate, saranno raggiunti dagli "auguri di buon anno". In viaggio stanno per mettersi già dai prossimi giorni circa 50 milioni di cartelle esattoriali comprese quelle che erano state bloccate nel 2020.

"Una manna dal cielo" per gli operatori economici di Fiuggi, albergatori commercianti e quanti altri che dovranno farsi carico anche di tutte le altre imposte, tasse e contributi previsti nel mese di gennaio in corso (Inps, Iva, Irpef ecc.), a questi vanno aggiunti i canoni di affitto e le utenze relative all'energia elettrica, quella idrica e compagnia cantando, rateizzazioni comprese. La Tari il comune di Fiuggi ha deciso di prorogarla a fine febbraio prossimo, una goccia nel mare che non sposta di una virgola il problema. Rimane se mai da capire perché se un negozio o un albergo è rimasto chiuso per diversi periodi dell'anno comunque deve pagare la Tari per intero. Misteri italiani.

Con il coronavirus non si scherza e quindi da domani al 15 gennaio prossimo saranno in vigore nuove prescrizioni, quindi nuove zone rosse, arancione e gialle a macchia di leopardo che inevitabilmente andranno ad impattare in negativo sulle attività alberghiere e commerciali più in generale anche a Fiuggi. Però saranno chiamate a pagare imposte e tasse.

E i famosi ristori economici sui quali il Governo da mesi va riempiendosi la bocca? Campa cavallo. Tutto questo messo insieme spiana meglio la strada a quegli operatori economici che già erano "in viaggio" verso la cancelleria fallimentare del Tribunale di Frosinone ed a Fiuggi sono in molti. Se tanto mi da tanto nei giorni scorsi le associazioni più rappresentative delle categorie economiche del settore turismo in Italia, venticinque in tutto (l'intero sistema di Federturismo Confindustria), hanno scritto una lettera aperta attraverso i quotidiani nazionali al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un disperato grido di aiuto: «Per un comparto che, nei fatti, è stato supportato con misure totalmente inadeguate».