E' scomparso Edmondo Catallo il maestro del jazz. Il musicista originario di Isola del Liri si è spento dopo una breve malattia. Così la giornalista Stefania Catallo ha voluto ricordarlo.

Il ritratto del musicista nelle parole di Stefania Catallo
"Nella vita ci vuole stile, e su questo mi sono sempre battuto. Lo ripetevo sempre ai miei musicisti: lo stile è il nostro biglietto da visita". Questa la risposta di Edmondo Catallo ad una mia domanda - scrive Stefania Catallo - con la quale gli chiedevo quale fosse stata la sua ricetta per il successo. Uno stile fatto di professionalità quasi maniacale e amore per la musica, che il Maestro ha fatto suo fino alla fine.

Il musicista di Isola del Liri è scomparso lo scorso 28 dicembre, dopo una breve malattia e una lunghissima carriera artistica di successo. Come tutti i creativi, aveva bisogno di grandi orizzonti per esprimere il suo talento: di qui i tantissimi anni vissuti a Nizza, in un ambiente dove poter sperimentare e definire il suo stile personale, che ha trovato la massima espressione nel jazz sia come musicista che come fondatore di un noto club in Costa Azzurra.

Le sue collaborazioni artistiche sono state importantissime: dalle serate al Casinò di Monte Carlo a quelle con Sinatra, Bono U2, Renzo Arbore, per citarne alcune; agli arrangiamenti; agli allievi ai quali ha voluto trasmettere il suo amore per la musica, fatto anche di rigore e disciplina.

Giovanissimo, era espatriato per realizzare i suoi sogni e non essere costretto a vivere un'esistenza che sembrava già definita, in cartiera o in fabbrica. Una scelta difficile, soprattutto all' inizio ma che lo ha portato molto lontano. Di lui restano poche tracce audio, segno dell'immediatezza delle sue creazioni musicali; ben più importante è invece l'eredità professionale che ha lasciato a coloro che l'hanno conosciuto, e soprattutto agli amici musicisti e agli allievi.

Con lui non abbiamo perso solo un grande professionista, ma anche un esempio di quanto sia necessario credere alle proprie idee, per compiere il nostro destino."