La frana in zona San Michele già c'era. Tanto da rientrare nel piano degli interventi messi a bilancio per il dissesto idrogeologico. Dopo le piogge degli ultimi giorni la situazione è divenuta critica: parti di asfalto sono sprofondate del tutto, rendendo necessaria una accelerata.

Nelle scorse ore un primo sopralluogo del sindaco Enzo Salera insieme al consigliere Riccardo Consales vice presidente della commissione ambiente ai tecnici di Acea e del gas. Oggi quello con il dirigente dell'area tecnica per capire tempi e interventi da fare. Anche perché, proprio in quell'area, passa una delle condutture più importanti di gas metano che servono pure Cervaro e Sant'Elia. E che in passato avevano persino reso necessario far evacuare tutta la zona dopo alcune fuoriuscite di gas, proprio a causa del cedimento del terreno a seguito di movimenti franosi.

La cronistoria
La criticità già c'era. Tanto che in parte quel collegamento con San Michele era stato già bloccato. Ora si è reso necessario chiudere anche una stradina stretta dove, di fatto, sull'asfalto le grosse crepe hanno lasciato il posto a voragini vere e proprie, rendendo pericoloso anche il passaggio dei pedoni. Dei cinque milioni di euro preventivati dall'amministrazione per tutte le criticità legate a un territorio con tante situazioni al limite per problemi idrogeologici, uno era proprio per la zona di San Michele. Ma le piogge abbondanti e le grandinate delle ultime ore hanno fatto precipitare tutto.
«L'approvazione in Giunta dell'utilizzo di fondi per un totale di cinque milioni di euro per dissesto idrogeologico in tutto il territorio è della settimana scorsa. E uno dei più importanti interventi in agenda riguardava proprio San Michele, dove una frana che risale a più di dieci anni fa aveva già creato diversi disagi. Ora, con le piogge degli ultimi giorni, la situazione è divenuta critica» ha spiegato il sindaco Enzo Salera.

Proprio per questo, dopo quello già effettuato con il vice presidente della commissione ambiente, Riccardo Consales, oggi verrà eseguito un ulteriore sopralluogo per valutare come poter iniziare a operare e soprattutto i tempi. Se, dunque, sia necessario un primo intervento tampone o se si possa procedere con il piano già stilato, arrivando dunque direttamente alla messa in sicurezza definitiva. «Le indagini con i tecnici, che verranno eseguite in queste settimane serviranno a valutare la situazione per capire come intervenire su un movimento franoso che interessa una vasta area» ha aggiunto Consales.

«Ci sono stati ulteriori movimenti franosi a causa delle piogge e la strada è stata chiusa per precauzione» ha aggiunto. Il primo step dovrebbe concludersi, si spera, entro dieci giorni.

I fondi
La gestione ottimale dei fondi davvero molto importanti era stata già discussa nel bilancio di fine anno del sindaco Salera. Uno spazio significativo era stato lasciato a quei cinque milioni di euro sul dissesto idrogeologico «per cui abbiamo già cantierato diverse opere» aveva affermato il primo cittadino: uno dei cinque milioni destinato proprio a risolvere la frana della zona di San Michele, dove moltissime famiglie restano su un versante isolate (se non fosse per l'altro collegamento) a causa dello smottamento. Accanto a quei cinque milioni, anche un altro milione per efficientamento energetico, strutture pubbliche, telecamere, scuole sicure, bosco Vandra, pista ciclabile e tanto altro.

Cifre dichiarate per indicare l'impegno dell'amministrazione in cui i settori delle Pari opportunità e dei Servizi sociali con l'apertura della Casa rifugio in un bene confiscato, e il progetto "Cassino Risponde" sono stati presi come esempio a livello nazionale.