Qualcuno ha rotto uno dei quadri del grande portone bugnato che chiude l'accesso all'ex convento dei Frati minori di piazza Garibaldi: la parte danneggiata è un elemento di legno che impreziosisce il pesante portone a forma di ogiva. Un altro danno che va a sommarsi ad altri vandalismi che recano ulteriore offesa a un monumento molto amato dagli atinati e che rappresenta anche un luogo sacro. Infatti, il portone si trova all'interno di un elegante portico sorretto da cinque colonne di grosse pietre squadrate che formano quattro aperture e antistante l'ingresso della chiesa di San Francesco.

Proprio quelle cinque colonne sono state (e sono) oggetto di vandalismi: scritte e disegni realizzati con pennarelli e addirittura graffiti che hanno inciso la dura pietra calcarea, per non parlare delle pareti scrostate.
Il soffitto, poi, realizzato in elementi in legno con travature in massello, mostra anch'esso i segni dell'incuria dovuta sempre ad atti frutto di qualche gesto sconsiderato. Da alcune settimane l'amministrazione comunale ha rinnovato l'illuminazione interna di quel portico: un faro di adeguata potenza illumina a giorno l'ambiente, cosa che, però, comporta anche un aspetto negativo e cioè si mette in evidenza l'inciviltà di coloro che ci tengono poco alle bellezze dei monumenti della loro città.