Trenta casi di persone positive al Covid-19, e tre ottantenni, due donne e un uomo, morti a causa del Coronavirus negli ultimi dieci giorni.
Numeri drammatici quelli che arrivano da Castelnuovo Parano, un paesino di poco più di ottocento anime.
E inutile girarci intorno: qui tutti sono pronti ad ammettere che è l'effetto del Natale e delle visite ai parenti e agli amici.

Accorato, anche perché solo fino a qualche settimana fa poteva vantare il record di zero casi nel suo comune, il sindaco Oreste De Bellis ribadisce l'appello alla popolazione: bisogna seguire le regole.
Ad essere colpiti, tra i trenta casi positivi annoverati nella giornata di ieri, ci sono tanti giovani, qualche bambino, anziani e adulti, insomma tutte le fasce della popolazione.

Il primo cittadino è quasi deciso a non riaprire le scuole giovedì e a posticipare il ritorno in classe a lunedì undici gennaio. Intanto sta sanificando il municipio e le scuole.
«Nella speranza che il nuovo anno spazzi via questa angoscia e la grande paura dal maledetto virus - ha detto alla cittadinanza il sindaco Oreste De Bellis - la situazione è abbastanza preoccupante e dobbiamo stare tutti in guardia, rispettare le regole e rimanere isolati il più possibile. Mi corre l'obbligo di aggiornarvi che l'incremento degli ultimi giorni ha portato a contare a Castelnuovo ben 30 casi accertati, 3 ricoveri e 3 decessi. Il paese però sta reagendo convinto, con forza. L'isolamento nei casi prescritti è in atto, e il tracciamento continua costantemente e velocemente; in settimana si potrà avere un quadro complessivo».
De Bellis ha quindi ordinato la sanificazione straordinaria degli uffici comunali e il test-Covid ai dipendenti comunali che fortunatamente sono risultati tutti negativi.

Oggi gli uffici riapriranno regolarmente, ma continuano a ricevere solo per casi urgenti e su prenotazione.
«Procederemo da oggi a sanificare anche gli edifici scolastici della primaria e della scuola dell'infanzia - ha inoltre annunciato - in attesa dei prossimi dati aggiornati, e stiamo valutando di prorogare la chiusura fino al dieci gennaio».
«Ho fiducia nei castelnovesi: come al solito hanno reagito con forza, convinzione, determinazione ed unione. Continuiamo così, insieme ce la faremo a vedere una nuova alba, una nuova primavera - ha aggiunto cercando di infondere speranza - Un immenso abbraccio va a chi in questo triste momento è afflitto da questo brutto mostro».