Nascere in casa con il covid si può, con il travaglio in acqua, senza separazione dal proprio compagno, mantenendo il rispetto delle norme anti contagio. L'ostetrica Simona Pantanella della casa maternità "L'albero della vita" di Sora, contenta per la fiducia riposta da molte coppie per il parto a domicilio, racconta la loro storia augurandosi una vera ripartenza per le attività di gruppo per il 2021.

"Il covid è sopraggiunto subito dopo la nostra inaugurazione del 7 dicembre del 2019. Essendo un'associazione che si occupa anche di sostegno alla genitorialità ed attività ludico ricreative per bambini, molte attività si sono svolte telematicamente, specialmente durante il lockdown offrendo gratuitamente corsi alle famiglie come musica per bimbi 0-3 e 3-5, con lo yoga e pilates in gravidanza, consulente con psicologa attraverso live. Nel periodo estivo siamo state in presenze - ed ha aggiunto - per le nascite abbiamo avuto un aumento sicuramente di richieste di info ed anche di assistenze al parto sia in casa maternità che a domicilio. Da febbraio fino ad Aurora, l'ultima nata il 29 dicembre, siamo state sempre reperibili, oltre all'assistenza al parto noi seguiamo la mamma per tutta la gravidanza ed anche dopo".

Anche l'osteopata Monica Gemmiti ,parte attiva casa maternità, è entusiasta. "Un privilegio poter trattare prima del taglio o della caduta del cordone; ricevo sensazioni che hanno aperto la mente all'enorme potenzialità del trattamento manipolativo osteopatico in questo delicato momento della venuta al mondo. Cercheremo di porre l'attenzione su una vera raccolta di dati con l'idea di fare ricerca. Un primo progetto che stiamo impostando è basato sulla misurazione dei livelli di stress delle future mamme al settimo ed ottavo mese, ipotizzando influenze positive con il sostegno osteopatico".