Illuminazione e parcheggi il movimento di minoranza "Cittàtrepuntozero" che in consiglio esprime il consigliere Fernando Fioramonti contro la maggioranza. E non senza ironia. «"Prima gli italiani", questo il grido a squarciagola di alcune forze sovraniste come Lega e Fratelli d'Italia durante la perenne campagna elettorale. Ad Anagni, invece - dichiara Fioramonti - sta accadendo l'imprevedibile. Fratelli d'Italia e Lega, principali compagini presenti in consiglio, hanno appena votato compatti l'affidamento, per i prossimi vent'anni, della gestione degli impianti di illuminazione pubblica e dei parcheggi (strisce blu) ad una società francese». Il chiarimento.

«Non ce l'abbiamo per partito preso con i francesi ci mancherebbe - puntualizza - il problema è che i soldi degli anagnini andranno ad una società privata, oltretutto straniera. Diciamo che, dovendo pagare, ci consolerebbe sapere che i nostri soldi vadano diretti nelle casse del Comune che potrebbe trasformarli in servizi per i cittadini». Ma l'affondo poi prosegue. «Di qui il primo paradosso. In campagna elettorale, sindaco e maggioranza avrebbero dovuto respingere al mittente il project financing della ditta francese, il quale prevede la trasformazione delle aree di sosta gratuite in aree a pagamento.

Questo semplicemente significa che gli anagnini saranno tenuti appunto a pagare. Ci vogliono convincere che tutto ciò si tradurrà - prosegue nella critica - in un miglioramento della nostra vita, ma è ovvio che la società affidataria non se ne partirà dalle terre galliche per venire qui a fare beneficenza, anzi vorrà ricavare - come qualsiasi impresa privata - profitto». Il timore. «Se la ditta aumentasse anche di solo 10 centesimi il costo delle singole frazioni orarie, di quanto aumenterà la spesa a carico del pendolare?

Quanto peserà tutto questo su chi è costretto ad arrivare alla stazione con la propria macchina? Il progetto prevede molti nefasti interventi: l'impresa francese è chiamata ad ammodernare gli impianti di illuminazione e ad aggiungerne di nuovi; in cambio riceverà un canone di 450.000 euro l'anno per vent'anni, soldi di tutti noi. Per il periodo complessivo si tratta di nove milioni di euro permettendo al Comune di sgravarsi ogni anno di circa 250000 euro spesi per l'illuminazione pubblica!».