Un vero e autentico salasso quello del costo dei lavori per ripristinare la viabilità e la sicurezza nei cinquanta metri della Regionale 627 distrutti dalla frana che la notte del 15 ottobre seppellì l'area che attraversa il vallone Sant'Antonio, in territorio di Picinisco. Per cercare di rimediare alle gravi conseguenze, l'Astral mise in cantiere un milione e mezzo di euro accollandosi i lavori di ripristino della strada e la bonifica del torrente nonostante "la palese competenza per quanto accaduto"del Consorziodi bonifica Valle del Liri, "che è intervenuto con un sopralluogo di presa d'atto della situazione" come si legge nella determina dell'amministratore unico (n. 357 del 14 dicembre scorso). E le spese non sono finite.

Con le piogge di alcuni giorni fa, la massa detritica si è rimessa in moto riempiendo di nuovo parte dell'alveo appena ripulito rinviando di fatto la riapertura della regionale: (la chiusura della strada "ha provocato una grave situazione di disagio per i residenti del Comune di San Biagio Saracinisco e per i residenti a monte rispetto il punto di chiusura i quali sono rimasti isolati.
Cosa ancora più grave è rappresentata dall'impossibilità dei mezzi pubblici e soprattutto di quelli di soccorso di raggiungere il territorio e gli abitanti a monte della zona di dissesto nei tempi compatibili per le varie emergenze", si legge nella determina).
Nei giorni del disastro al capezzale della regionale 627 si alternarono i tecnici decidendo che "per motivi di sicurezza al fine di evitare ulteriori danni al patrimonio viario non è possibile aspettare le tempistiche ordinarie per effettuare i lavori o altri interventi da parte del Consorzio "Valle del Liri", il quale confida nell'Astral Spa già operativo sul posto".

Eppure la pericolosità dell'area era ben nota a tutti: "l'area ricade in zona a rischio idrogeologico R4 (molto elevato), rischio attestato dai numerosi fenomeni di dissesto idraulico e idrogeologico: frane, esondazioni, dissesti dei corsi d'acqua e in particolare lungo la 627 della Vandra", praticamente un epitaffio.