Sotto l'albero di Natale molti fontanesi hanno trovato la sorpresa di un verbale di accertamento per violazione al codice della strada. Tutto è avvenuto sulla scia di una decisione dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianpio Sarracco, di predisporre lungo la statale 82, nel tratto di corso Trieste, un autovelox per il rilevamento automatico della velocità. Ricordiamo che anni orsono un'analoga disposizione si rivelò un fallimento tanto che fu decisa la rimozione dello strumento elettronico. Il pensiero comune sostiene che il provvedimento non serve per l'incolumità degli automobilisti, bensì per fare cassa.

In molti in paese sostengono che se l'intenzione era di limitare gli incidenti stradali sarebbero serviti, invece, de rallentatori, come del resto sono presenti a Isola del Liri, Sora, Carnello e in tanti altri centri della provincia. Una decisione del genere, però, non avrebbe portato soldi al Comune. Sul tratto di strada interessato vige il limite di50 chilometri orari, una velocità che ormai si raggiunge persino con una bicicletta da corsa. I verbali di accertamento recapitati (circa 600) portano la firma dell'unico dipendente comunale in servizio con compiti di ispettore di polizia locale.

Per scarsità del personale non sarebbe stato più utile impiegare il vigile urbano per servizi più importanti da svolgere in sede? Naturalmente adesso sale la protesta di quanti si vedono multati per una velocità di qualche chilometro oltre il limite consentito. In molti centri della provincia gli autovelox sono stati eliminati (vedi Ceprano, Roccasecca, Castrocielo e Piedimonte San Germano) mentre Fontana Liri, in controtendenza, ha resuscitato il famigerato autovelox. A questo punto sarebbe utile accertare anche la destinazione delle somme riscosse atteso che, per legge, i fondi dovrebbero servire unicamente per migliorare la viabilità stradale. Spesso, invece, gli importi si utilizzano per altri motivi. Intanto, con molta probabilità, non saranno pochi i ricorsi al prefetto o al giudice di pace contro i verbali in questione. Per gli utenti forse sarebbe stata più utile un'azione educativa e non punitiva.