Quasi un etto di cocaina, parte in transito verso il Cassinate. I carabinieri bloccano un corriere, che finisce in manette. Il sequestro è scattato nell'ambito di un servizio necessario a prevenire e reprimere reati in materia di sostanze stupefacenti. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato in flagranza per "detenzione di fini di spaccio di sostanze stupefacenti", P.L., 61 anni residente nel Sud Pontino, già noto per reati in materia di stupefacenti, omicidio ed estorsione. Il sessantunenne è stato bloccato a un posto di controllo sulla Cassino-Formia, in territorio di Ausonia mentre era alla guida della sua Fiat Panda. Ed è saltato fuori il carico illegale.

In considerazione dell'atteggiamento assunto e delle motivazioni assolutamente inattendibili sulla sua presenza ad Ausonia - anche in virtù delle disposizioni per il contenimento del Covid 19 - i carabinieri hanno approfondito i controlli eseguendo una perquisizione personale e poi veicolare. Durante l'ispezione dei militari di Formia, occultato sotto la plancia della leva cambio, hanno individuato un involucro di cellophane contenente circa 40 grammi di cocaina, sottoposta a sequestro. Quindi il sequestro è stato esteso. Occultata all'interno di una fioriera nell'abitazione del sessantenne, l'altra parte della droga: ulteriori 60 grammi di polvere bianca. Nonché un bilancino elettronico di precisione.

L'uomo è stato arrestato e trasferito a Frosinone, la droga sequestrata. Le indagini serviranno a chiarire la provenienza dello stupefacente e la sua destinazione: a chi fosse destinata quella partita di droga, probabilmente già con un proprietario del Cassinate pronto a smistarla, nonostante le restrizioni. Ben sapendo che dalla Vigilia tutta l'Italia sarebbe divenuta zona rossa, il carico è stato movimentato prima. Ma non si esclude che fosse destinato a un "laboratorio" in grado di tagliarla e smistarla agli acquirenti più affezionati pure durante il lockdown. Telefonate e comunicazioni del sessantunenne sono sotto la lente.