Contagiati sotto quota cento. Ieri, giorno numero 297 dall'inizio della pandemia, sono stati 96. Su 1.132 tamponi effettuati. Con un tasso di positività che scende all'8,48%. E questo è un segnale sicuramente importante e significativo.

La situazione
Dunque ieri 96 casi e 149 negativizzati, cioè guariti.
Ma altri 4 decessi. Siamo nella quarantatreesima settimana e il trend è stato il seguente: 39 contagi il ventuno dicembre, 139 il ventidue, 96 il ventitré. In totale 274 casi, per una media di 91,33 al giorno. Ma in tre giorni ci sono stati anche 370 negativizzati, per una media di 123,33. Per quanto riguarda invece i decessi sono stati 7: media di 2,33 ogni ventiquattro ore. Veniamo alla mappa di ieri: 13 casi e 10 negativizzati a Frosinone, 7 nuovi contagi e 8 guariti ad Amaseno, 6 positivi e 11 negativizzati a Cassino. Quindi 5 casi e 5 guariti a Veroli. Pontecorvo: 4 nuovi positivi e 12 guariti.
Poi 3 casi e 1 guarito ad Aquino. A Cervaro 3 nuovi contagiati e 5 negativizzati. A Frosinone 3 casi. In riferimento ai decessi, si tratta di un uomo di 80 anni residente a Cervaro, una donna di 74 anni residente ad Alatri, un uomo di 69 anni di Santopadre e un uomo di 86 anni di San Giovanni Incarico.

Il trend
Queste le medie delle ultime settimane della curva dei casi: 101,57 contagiati al giorno nella trentatreesima settimana, 183,28 nella trentaquattresima, 235,86 nella trentacinquesima, 292 (il picco) nella trentaseiesima, 224,28 nella trentasettesima, 225,71 nella trentottesima, 134,42 nella trentanovesima, 99,57 nella quarantesima, 106,28 nella quarantunesima. E 106,28 anche nella quarantaduesima. A dicembre in ventitré giorni i contagi sono stati 2.405, per una media di 104,56 ogni ventiquattro ore. A novembre 6.588 casi (media 219,6), ad ottobre 3.258 (media di 113,8).
In meno di tre mesi 12.251 dei 13.618 casi totali. L'89,96%. Le altre medie: 13,8 casi al giorno a marzo, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre. Poi l'ondata autunnale. In dieci giorni ci sono stati pure 1.102 negativizzati, per una media giornaliera di 110,2. I guariti sono saliti a quota 10.169. Su un totale di 13.618 contagiati: vuol dire il 74,67%. In sorveglianza domiciliare ci sono 1.906 persone positive al Covid.
Sono 74 i decessi nei primi ventitré giorni di dicembre.
Per una media giornaliera di 3,21 ogni ventiquattro ore.
Negli ultimi dieci giorni 36 morti positivi al Sars-Cov-2.

La media è di 3,6 ogni ventiquattro ore. A marzo i decessi erano stati 25, ad aprile 23, a maggio 2, a giugno 8. Poi zero morti sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre e 9 ad ottobre. Quindi 100 a novembre. In ogni caso, negli ultimi tre mesi si sono registrati 183 dei 242 decessi dall'inizio della pandemia in Ciociaria. Il 75,61%. Una percentuale che testimonia meglio di tante altre cifre il peso e l'impatto della seconda ondata del Coronavirus in provincia di Frosinone.

Quando tutto è iniziato
Va pure detto che il 26 dicembre saranno trascorsi 300 giorni dal primo caso di Coronavirus registrato in provincia di Frosinone. Era il due marzo. In questi 300 giorni sono stati letteralmente sconvolti tutti i parametri della vita quotidiana. Ma il prologo ci fu nella notte tra il 30 e il 31 gennaio 2020. Due turisti cinesi erano stati appena ricoverati allo Spallanzani di Roma per Coronavirus. Poche ore dopo a bordo di un pullman, a Cassino, venne rintracciato il resto della comitiva di turisti. Nessuno di loro scese dal bus. Ad ogni modo i sanitari dell'ospedale Santa Scolastica vennero allertati, però poi per maggiore sicurezza si decise di non far scendere i turisti. L'allora manager della Asl Stefano Lorusso iniziò un vorticoso giro di telefonate con i Prefetti di Frosinone e di Roma. Quindi si mise in contatto con i dirigenti dell'ospedale Spallanzani di Roma.

Disse successivamente Lorusso a Ciociaria Oggi: «I due turisti cinesi facevano parte di una comitiva che da giorni stava visitando l'Italia, ma dalla quale si erano separati già da tempo. Comitiva che poi, tra le varie tappe, è arrivata anche a Sorrento e da lì questa notte (ndr: quella fra il 30 e il 31 gennaio) si sarebbe dovuta fermare a Cassino. Avvisati che il pullman era sull'A1 diretto a Cassino, insieme alla Polizia mi sono recato personalmente al casello di Cassino. Qui l'autobus è stato fermato e insieme agli agenti è stato consigliato di riprendere la marcia verso Roma per accompagnare la comitiva, a scopo precauzionale, allo stesso Spallanzani per i controlli del caso, essendo stati i turisti che erano giunti al nostro casello a contatto con i due ricoverati con sintomi sospetti all'ospedale capitolino». Dopo poco più di un mese il primo caso di Coronavirus in Ciociaria. Il due marzo.

In Italia e nel Lazio
Ieri in Italia 14.522 nuovi positivi al Coronavirus e 553 morti. Superato la soglia dei 70.000 morti per il Covid-19 dall'inizio della pandemia: sono 70.395. Il tasso di positività è di quasi l'8,3%, in leggero aumento rispetto all'8,01% di martedì. Il commissario Domenico Arcuri ha detto: «La curva dei contagi è stabile, in congelamento progressivo, con un rapporto positivi-tamponi al 7,9%, mai così basso dal 20 ottobre, da oltre sessanta giorni».
Per quanto riguarda il Lazio, su quasi 13.000 tamponi (90 in meno rispetto a martedì) i casi positivi sono stati 946 (-342). I decessi sono stati 44 (-12). Quindi 1.149 guariti. Sottolinea l'assessore alla sanità Alessio D'Amato: «Diminuiscono i decessi e i casi dopo due mesi tornano sotto quota mille. Aumentano i ricoveri ma scendono le terapie intensive. Il rapporto positivi-tamponi è al 7%. I casi a Roma città scendono sotto quota 400.

Nel Lazio è pronto il Piano vaccini: il potenziale è di 1 milione di somministrazioni al mese. La stima del valore Rt è in calo e torna sotto 1. Continua il lieve calo del tasso di occupazione dei posti letto di area medica e intensiva».