"Il 2021 sarà l'anno della ripresa dell'edilizia anche in provincia di Frosinone. L'analisi dei dati in nostro possesso, obiettiva e realistica, ci induce a ritenere che nel prossimo "esercizio" (quello 1° ottobre 2020-30 settembre 2021) il comparto tornerà almeno ai livelli pre-pandemia. Un ottimismo giustificato, il nostro, che trae origine da dati in costante miglioramento, come anche in questi ultimi mesi del 2020".

Ad esprimersi in tali termini è stato questa mattina Sandro Sigismondi, presidente della Cassa Edile di Frosinone. Parole pronunciate nella sala convegni dell'Ente, in via Tiburtina nel Capoluogo, a margine della giornata conclusiva della "tre giorni" dedicata alla consegna delle borse di studio che per il 44esimo anno consecutivo sono state elargite a favore dei figli di iscritti alla Cassa Edile ciociara che si sono distinti per merito nel proprio corso di studio. Una manifestazione che, nel rispetto delle norme anti Covid, si è sviluppata in tre giorni e che ha riguardato studenti delle scuole medie inferiori e superiori e i corsi di laurea triennale e magistrale.

"Un impegno – ha rimarcato in merito Sigismondi – che abbiamo voluto mantenere anche in questo anno così difficile e segnato dalla crisi economica innescata dalla pandemia di Coronavirus. Lo abbiamo fatto con risorse esclusive della nostra Cassa e al fine di dare un ulteriore e concreto segnale di ripartenza. Per noi le borse di studio riservate ai figli dei nostri iscritti costituiscono motivo di vanto e grande orgoglio, costituendo una forma tangibile di assistenza e mutualità per i lavoratori e le imprese del settore edile. Ma nel campo del welfare – ha aggiunto il presidente – non ci siamo fermati qui: oltre alle 43 borse di studio, infatti, abbiamo distribuito anche 331 sussidi allo studio, sempre ai figli dei nostri iscritti. Inoltre, nel corso della prima ondata della pandemia, abbiamo consegnato mascherine e macchinari all'ospedale "Spaziani" di Frosinone e alle altre strutture sanitarie della provincia".

Tornando allo stato di salute dell'edilizia ciociara, Sigismondi ha evidenziato: "Nel precedente "esercizio" (1° ottobre 2019-30 settembre 2020) per colpa delle conseguenze economiche della pandemia abbiamo subìto una flessione di circa il 12% della "massa salari", che inizialmente era di oltre 57 milioni di euro. Negli ultimi mesi, però – ha ribadito il dirigente – la tendenza si è invertita, facendo registrare un sensibile recupero. Per questo, come già evidenziato, prevediamo entro settembre 2021 di tornare ai livelli pre-Covid".

Quanto alla situazione della Cassa Edile, Sigismondi l'ha definita già adesso "buona". "Un quadro – ha rimarcato – destinato a migliorare ancora grazie ai finanziamenti anticipati dal Recovery Fund, da un lato, e alla proroga del super bonus per il 2022, dall'altro".

E il futuro più "strutturale" del settore?
"In Ciociaria – è stato chiaro in merito il presidente degli edili – servirebbe una regia unica che unisca imprese, associazioni, parti sociali e politica affinché possano essere elaborati progetti condivisi di rilancio del territorio. Per questo bisognerebbe puntare forte su due direttrici: il progetto "Grande Capoluogo", promosso dall'ex presidente di Unindustria Giovanni Turriziani, e un progetto dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) realizzato insieme al centro studi Cresme, progetto che evidenzia potenzialità e debolezze del territorio al fine di individuare le migliori strategie di rilancio dello stesso. Del resto – ha aggiunto Sigismondi – l'edilizia nonostante la crisi generale resta il settore trainante dell'economia provinciale vantando più occupati, per fare un paragone esemplificativo, anche della Fiat. I numeri parlano chiaro: alla Cassa Edile sono iscritte 1.200 imprese per un totale di oltre 6.000 lavoratori, che con l'indotto arrivano a circa 50.000".

Infine, dai numeri agli auguri "a tutto il settore, ai lavoratori, alle imprese e al territorio per un buon Natale e per un 2021 migliore di questo nefasto 2020".

Dal canto suo, il vice presidente Attilio Vallocchia si è soffermato in particolare sulla consegna delle borse di studio: "Per la nostra Cassa Edile si tratta di un motivo di enorme soddisfazione ed orgoglio. Un'iniziativa che si ripete puntuale da 44 anni garantendo sostegno ai figli dei nostri iscritti che si distinguono per merito negli studi. Un evento di grande significato, morale e sociale, per il territorio. Investire nella formazione dei giovani è per noi una priorità e una certezza. Quest'anno, poi, la manifestazione acquisisce un valore ancora maggiore vista la pandemia che ha investito tutti i settori economici e non solo. Ed è proprio per questo che abbiamo comunque voluto dare continuità alle borse di studio: un segnale di fiducia, di sostegno e di speranza. Questo – ha concluso Vallocchia – è il welfare che ci piace".