Purtroppo si stanno avverando tutte le previsioni. Tempi duri per gli albergatori di Fiuggi come per i loro colleghi in Italia. Il ponte che andrà dal Natale alla Epifania segnerà una vera e propria Caporetto, completamente abbandonati al loro destino dal Governo in materia di sostegni economici. «Il nostro panettone ha un sapore ancora più amaro - tuona Bruno Della Morte, presidente di Federalberghi Fiuggi e Provincia di Frosinone - a causa della solitudine in cui ci troviamo ad operare». «I decreti ristori, la legge di bilancio e il Recovery Plan, tre strumenti di importanza strategica che hanno occupato l'agenda politica degli ultimi giorni, non dedicano al nostro settore l'attenzione che gli sarebbe dovuta puntualizza in ragione del peso esercitato all'interno dell'economia nazionale e dei gravi danni subiti a causa della pandemia».

In linea il presidente nazionale Bernabò Bocca: «Le misure di contenimento recentemente varate ieri dal consiglio dei ministri costituiscono l'e nnesima mazzata sulla testa delle imprese. In dieci dei quattordici giorni che vanno da Natale all'Epifania gli italiani dovranno restare in casa spiega mentre negli altri quattro sarà in ogni caso vietato uscire dal proprio comune. Una beffa clamorosa per quegli imprenditori che si erano fatti in quattro per mantenere gli alberghi aperti nonostante il divieto di spostarsi da una regione all'altra. Impianti di risalita fermi, terme chiuse, l'obbligo di cenone in camera e mille altre regole astruse. Lo schiaffo finale viene dal decreto che stanzia 650 milioni di euro per tutelare, com'è giusto, i bar e i ristoranti, ma dimentica completamente gli alberghi, che hanno subito danni ancora maggiori».

Tutto questo a fronte di un crollo del presenze dell'80% nel mese di novembre rispetto al precedente anno. Un  giro di affari completamente polverizzato nel periodo che va dal Natale all'Epifania e che valeva 13 miliardi di euro sull'intera filiera turistica, quando a mettersi in moto nel periodo erano 18 milioni di turisti. Tutto completamente azzerato dalle misure di contenimento da Covid 19, sulle cui articolazioni si può discutere o meno. C'è poco invece da stare a discutere sul fatto che gli albergatori sono stati abbandonati dal Governo.