Rischio assembramento in un club privé, una segnalazione anonima fa scattare i controlli dei carabinieri che all'interno trovano undici persone, due delle quali provenienti da una zona "arancione". Come sia possibile intrattenersi in un club privé in piena emergenza sanitaria forse non sembrerebbe essere stata una priorità dei legislatori che hanno dettato regole precise per quanto concerne la lotta al Covid.

Eppure, una chiamata giunta domenica pomeriggio al 112 ha puntato i fari anche su questa realtà, indicando la presenza di un possibile assembramento in uno dei tanti privé distribuiti tra Cassino e il Cassinate, da sempre meta di visite anche da soci di altre zone. Pure in emergenza sanitaria. Immediati i controlli dei militari del capitano Giuseppe Scolaro che, giunti sul posto, hanno trovato undici persone all'interno del club. E hanno approfondito le verifiche. In effetti, i presenti sono risultati tutti iscritti regolarmente, rispettosi delle misure previste dalla normativa.

Ma due dei signori in questione non erano affatto di Cassino. Avevano attraversato almeno tre regioni, oltre 200 chilometri (risiedono in Basilicata), per poter venire a prendere un drink nel club della città martire. Un posto, tra le altre cose, la cui frequentazione avviene in orari stabiliti, spesso notturni, o anche pomeridiani, magari ora "adeguati" alle restrizioni in corso. I due di Potenza non hanno potuto di certo fornire alcun elemento a sostegno della prova delle "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero motivi di salute" che avrebbero consentito lo spostamento dalla loro residenza. E sono stati multati con 400 euro ciascuno. Il locale, ispezionato dai militari, è risultato in regola. E per questo non ne è stata disposta la chiusura.

GLI ALTRI CONTROLLI DEI CARABINIERI

I militari della Compagnia di Cassino continuano senza sosta nell'attività di prevenzione alla diffusione del Covid. Le verifiche costanti hanno portato nel weekend a sanzionare la titolare di un circolo culturale di Cassino, chiuso perché non in regola. Solo qualche settimana prima a finire nei guai dopo un blitz dell'Arma erano stati in ventuno: sedici persone fermate fuori da un bar chiuso a Piedimonte; cinque giovani di Sant'Elia beccati a consumare superalcolici davanti a un locale. Multe per quasi 10.000 euro per i trasgressori. Non le uniche: quattrocento euro nei confronti di due giovani di Cassino e Sant'Elia per non aver rispettato le normative vigenti, mentendo sul fatto di essere usciti per andare a comprare le sigarette oltre l'orario consentito. Altre quattrocento per alcuni campani fuori Regione durante la "zona rossa".