Bambino travolto e ucciso da un trattore che si è sfrenato il 9 ottobre scorso in via Calanzio, mentre stava facendo i compiti in un capanno, a casa di un amico, con altri due compagni. Per Mario Graziani, 10 anni, non c'era stato nulla da fare. C'è un secondo indagato oltre al proprietario del mezzo agricolo.

Il pm ha contestato l'omicidio colposo in concorso anche al titolare dell'azienda della Lombardia che ha prodotto il rimorchio del mezzo. Venerdì si terrà un nuovo accertamento tecnico preventivo per permettere anche alla società di difendersi e partecipare alle operazioni peritali che andranno ripetute. La Procura vuole capire se effettivamente si sia trattato di un guasto meccanico, come sostiene l'indagato per omicidio colposo, il quarantottenne C.C., proprietario del mezzo agricolo, o se la tragedia sia scaturita da una manovra sbagliata.

Sul luogo della tragedia, alla presenza di tre tecnici, dell'indagato e del suo difensore, l'avvocato Nicola Ottaviani, nelle scorse settimane si è proceduto con la messa in moto del mezzo agricolo. I consulenti hanno provato a verificare se la pressione dei sistemi frenanti fosse adeguata, hanno utilizzato un mezzo di alta precisione per capire se potesse esserci differenza tra la pressione dei manometri. Ma non ci sarebbe stata.

Il pm Barbara Trotta ha esteso l'imputazione provvisoria al legale rappresentante della società del rimorchio ipotizzando anomalie nella predisposizione del manuale delle istruzioni sul rimorchio e sul sistema frenatura.
A seguito di accertamenti tecnici anche con lo Spresal, Servizio per la prevenzione e sicurezza ambienti di Lavoro, sono state ripetute le stesse condizioni del sinistro con esito mortale ma secondo il profilo indicato nel manuale, se effettivamente semirimorchio sfrenato ciò può significare che le istruzioni d'uso non sono sufficienti nel prevedere tutte le situazioni volte a eliminare pericolo.
Contestato, dunque, l'omicidio colposo in concorso anche al titolare dell'azienda della Lombardia che ha prodotto rimorchio. Il 18 dicembre alle ore 14 nuove operazioni peritali.