Al via ieri nel tribunale di Frosinone il secondo filone giudiziario che vede sotto accusa per corruzione l'ex assessore Luca Bacchi, l'ex consigliere Pio Riggi e i due imprenditori di Tivoli, Antonio e Lorenzo Scarsella della ditta Scamo, da vittime diventati indagati. Nella prima udienza sull'inchiesta dei lavori di ampliamento del cimitero, si è provveduto alle verifiche della regolare costituzione delle parti, alle notifiche degli avvocati, degli imputati, e della parte offesa e c'è stata l'ammissibilità della costituzione di parte civile.

Il Comune di Ferentino ha conferito l'incarico legale all'avvocato Mario Antinucci per la costituzione di parte civile. La prossima udienza fissata al 7 maggio. L'inchiesta, ricordiamo, aveva portato il 7 marzo 2019 agli arresti di Pio Riggi, del cugino Luciano Rosa e dei tre napoletani Ugo Di Giovanni, Emiliano Sollazzo e Gennaro Rizzo. Mentre il 17 aprile era stato arrestato l'ex assessore Luca Bacchi, finito ai domiciliari.

Nel frattempo, Riggi si era dimesso dal consiglio e aveva ottenuto i domiciliari a Vasto e, a settembre del 2019 la liberazione, mentre la revoca dei domiciliari a Bacchi è arrivata a febbraio di quest'anno. I primi cinque, stando alle accuse, avevano avviato una vera e propria pressione estorsiva in danno dell'imprenditore di Tivoli, appunto Scarsella, che si era aggiudicato un appalto di circa 6 milioni di euro, utile alla costruzione ed alla gestione di loculi.