Il 2020 continua a confermarsi un anno nefasto per diversi ambiti. Non ne è esente il mondo calcistico, svegliato questa mattina da un'altra tristissima notizia: Paolo Rossi non c'è più. Dopo Maradona ci lascia un altro pezzo di storia del pallone, l'eroe dei Mondiali dell'82, il capocannoniere che tenne incollati milioni di italiani alla tv. Paolo Rossi se ne va a 64 anni, compiuti appena lo scorso 23 settembre. Se lo è portato via un male incurabile, una malattia rapida quanto terribile. 

La tremenda notizia, che lascia annichiliti non solo il popolo di calciofili o i nostalgici di quell'Italia impazzita di gioia 38 anni fa, ma che scuote un po' tutti, è stata inizialmente diffusa nella tarda serata di ieri su Twitter dal vice direttore di Raisport Enrico Varriale. Poi la conferma sui social dove la moglie saluta la stella della Juventus con un post su Facebook e su Instagram. 

Pabilto soffriva - secondi diverse fonti - di un tumore ai polmoni, che non gli ha lasciato scampo, che ha cancellato i suoi ultimi tentativi di lotta. Ma non cancellerà le sue 6 reti in quel magico Mundial, quei 3 gol al Brasile, non cancellerà il suo Pallone d'oro - conquistato proprio in quel meraviglioso '82 -, non cancellerà la scelta coraggiosa di Bearzot che puntò tutto su di lui, nonostante la precedente squalifica per calcioscommesse. 

L'Italia intera ha reagito alla notizia con commozione. Tanti i commenti sui social, tanti i saluti al campione titanico di Spagna '82.