Prosegue l'iniziativa di solidarietà del partito democratico e a cui ha aderito anche il circolo di Veroli per rispondere alle tante famiglie che non stanno vivendo una situazione facile, aggravata anche dall'emergenza Covid-19. E proprio la catena di solidarietà che si è creata durante l'emergenza sanitaria in provincia di Frosinone, continua ad essere una delle cose più belle di un periodo difficile.

Il Pd ha attivato una raccolta di beni di prima necessità (abbigliamento e alimentari di lunga conservazione) da destinare a chi sul territorio si occupa di sostegno ai concittadini più in difficoltà. E sono già tanti i prodotti che sono stati raccolti e che verranno consegnati nel fine settimana a parrocchie e ad associazioni di volontariato per essere distribuiti a famiglie bisognose. Raccolti circa due quintali di pasta, 200 litri di latte, 200 chili di farina, oltre a centinaia di a panettoni e dolciumi, tra cui stecche di cioccolato e marmellate.

Dal Circolo, dopo aver parlato con alcuni sacerdoti, i quali hanno riferito anche l'esigenza di distribuire prodotti per l'igiene, sono pronti anche a modificare la tipologia dei beni richiesti. Una iniziativa, dunque, che sta portando i suoi frutti e che non si esclude che possa essere permanente, anche in base alle richieste che verranno fatte soprattutto dalle parrocchie e visto il gran cuore delle persone che non si stanno tirando indietro davanti alla catena di solidarietà che si è creata.

«Sappiamo, avendo parlato con chi ogni giorno fronteggia il tanto disagio sociale sul nostro territorio, che questo è un momento davvero difficile e noi non vogliamo fare mancare il nostro contributo - sottolineano dal circolo Pd di Veroli - Lo facciamo senza nessun altro fine che non sia il voler dare un piccolo aiuto alla nostra comunità. Ecco il contatto a cui fare riferimento. Contattare la signora Luigia al numero 351.5532628. C'è bisogno di tutti e la famiglia del Partito democratico di Veroli proverà a fare la propria parte. E già tante le persone che hanno risposto al nostro appello e per questo le ringraziamo».