Contenzioso chiuso con accordo bonario, amministratori ex ed attuali in fibrillazione. Le avvisaglie c'erano state, per chi abbia seguito i lavori del consiglio comunale del 30 novembre scorso, dedicato al bilancio consolidato, a delibere del settore finanziario e ad altro. Al di là del siparietto su Tasca nel consiglio direttivo della Pro Loco, e le ormai inevitabili schermaglie tra Pietrucci e Tagliaboschi, i riflettori erano puntati sulla delibera di giunta che delega il segretario Schirmenti a chiudere con una transazione bonaria il giudizio pendente davanti il giudice del lavoro per il danno che un dipendente addebita al comportamento dell'amministrazione Bassetta.

La storia e i fatti
All'atto dell'insediamento, la maggioranza di centrosinistra trovò tra i dirigenti un dipendente nominato dal commissario Raio. Allo stesso dipendente, nel 2015 con decreto del sindaco venne revocato l'incarico dirigenziale, con conseguente retrocessione. Nella sequela di atti e provvedimenti adottati da inizio legislatura Bassetta, vi sarebbe la delibera che specifica la durata dell'incarico, collegata all'art 19 del T.U.. La revoca è stata adottata, naturalmente, prima della scadenza dei tre anni. Il dipendente, successivamente riconosciuto estraneo a qualsiasi azione o comportamento negativo nei riguardi dell'ente, ritenendo di essere stato danneggiato ha incardinato il giudizio di rivalsa, appena agli inizi.

Alla richiesta di circa 500mila euro il comune s'è opposto, affidando la pratica ad un legale noto per esperienza nella difesa dei lavoratori. Lo stesso avvocato avrebbe consigliato di aderire ad accordo bonario per evitare un giudizio probabilmente di condanna. I revisori dei conti avevano consigliato di sottoporre la questione al consiglio, ma la giunta ha deciso altrimenti, incaricando il segretario di chiudere la querelle con poco più di 200mila euro da pagare sull'unghia. Nello di Giulio, nell'intervento consiliare aveva parlato di «assoluta mancanza di trasparenza», preferendo la prosecuzione del giudizio.
La maggioranza ha optato per l'accordo transattivo, annunciando l'invio del fascicolo alla Corte dei Conti. Da qui, le fibrillazioni.