Non è servito il confronto tra i testimoni per chiarire gli ultimi dubbi della Corte. Al processo in Corte d'assise d'appello per l'omicidio del ventenne di Tecchiena Emanuele Morganti, ieri a Roma, si è esaurita la fase dedicata all'audizione dei testimoni sulla posizione di Franco Castagnacci, l'unico assolto nel processo di Frosinone per il quale la procura - che si fonda sulle indagini condotte dai carabinieri - ha proposto appello. A processo ci sono anche i tre condannati in primo grado, a sedici anni, dalla Corte d'assise di Frosinone Mario Castagnacci, Paolo Palmisani e Michele Fortuna. Dei quattro era presente solo Mario Castagnacci, l'unico ancora ristretto in carcere, e l'unico presente a tutte le udienze fin qui svoltesi in Corte d'appello.

Come previsto dal codice, nel corso del nuovo procedimento si era necessario sentire i testi relativamente alla posizione dell'unico assolto, e così anche ieri hanno deposto per far luce sulla posizione di Franco Castagnacci, Francesco Dell'Uomo e Gianmarco Ceccani. Quest'ultimo è l'amico di Emanuele, l'unico, da quanto emerso dal processo, che aveva cercato di aiutare la vittima, oggetto della furiosa aggressione fuori dal Miro music club di Alatri. In particolare Ceccani doveva chiarire se, come sostiene la procura, Franco Castagnacci lo abbia trattenuto per impedirgli di soccorrere l'amico o, come sostiene la difesa, per evitare che, saltando il muretto, potesse farsi male.

La Corte non ha ritenuto necessario mettere a confronto la sua deposizione con quella di Riccardo Milani (ascoltato durante la scorsa udienza) possibilità accennata alla scorsa udienza.
In linea di massima, tutti i testi riascoltati dalla giuria hanno confermato quanto già dichiarato in dibattimento al processo di Frosinone.
Il caso è stato rinviato per la discussione: il 19 gennaio la prossima udienza dedicata alle conclusioni del procuratore generale, dell'avvocato di parte civile Enrico Pavia per la famiglia Morganti e almeno per due degli avvocati degli imputati. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Christian Alviani, Angelo Bucci, Massimiliano Carbone, Tony Ceccarelli, Marilena Colagiacomo e Bruno Giosuè Naso. Il 21 gennaio data possibile della sentenza.