Un operatore di una casa famiglia di Roccasecca è finito nei guai. Nei suoi confronti è scattata una misura cautelare personale interdittiva di sospensione dell'esercizio del pubblico servizio presso scuole di ogni ordine e grado e istituzioni o altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori. L'uomo, un cinquantaseienne ciociaro, si sarebbe reso responsabile di maltrattamenti nei confronti dei piccoli ospiti della struttura.

La segnalazione sarebbe arrivata dal genitore di uno dei ragazzi e immediatamente i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo coordinati dal capitano Tamara Nicolai si sono attivati portando avanti indagini serrate e certosine per smascherare e documentare il comportamento dell'uomo.

Le indagini
L'indagine è andata avanti per cinque mesi circa. Il provvedimento è scaturito da un'intensa attività investigativa condotta dai militari di Pontecorvo in collaborazione con quelli della stazione di Roccasecca. A denunciare i fatti anche alcuni minori ospiti della struttura, che hanno evidenziato un metodo educativo sopra le righe da parte di uno degli operatori che era solito malmenarli e, un particolare evidenziato da tutti i minori che sono stati ascoltati in presenza di una psicologa, era solito pure costringerli a rimanere seduti su una sedia, anche per ore, a mo' di punizione.

Le testimonianze
A raccontare quanto accadeva nella struttura i bambini. Ma le loro parole e le descrizioni degli episodi sono state confermate dalle immagini delle telecamere interne alla struttura e dalle attività condotte dagli uomini dell'Arma, che hanno evidenziato gravi indizi di colpevolezza sul conto dell'uomo, indagato per "maltrattamenti in famiglia", con l'aggravante di aver commesso il fatto alla presenza di altri minori. Gli ospiti della struttura hanno un'età dai 10 ai 16 anni, sono quindi abbastanza grandi da poter raccontare quanto vissuto.

La decisione
Davanti all'evidenza del materiale raccolto durante le indagini il gip del tribunale di Cassino ha deciso per l'applicazione della misura cautelare personale interdittiva di sospensione dell'esercizio del pubblico servizio presso scuole di ogni ordine e grado ed istituzioni o altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori per 12 mesi.
Il cinquantaseienne non potrà quindi stare a contatto con minori per il prossimo anno.