C'è stato un momento in cui in un solo giorno la Ciociaria superava i 300 casi di Covid. Nei primi tre giorni di questa settimana siamo a 294, a conferma di un trend che inizia a consolidarsi.
Si mantengono, tuttavia, ancora alti i valori dei decessi, ieri ne sono stati segnalati tre, mentre continua a negativizzarsi ogni giorno un numero consistente di persone.
I decessi
Nel bollettino di ieri figurano altri tre morti per Covid, tutti con patologie pregresse. Si tratta di un uomo di 72 anni residente ad Anagni, di una donna di 78 anni residente ad Alatri e di una donna di 87 anni residente a Formia. I decessi della settimana sono 14 con la media attestata a 4,6 nelle 24 ore. I morti sono 31 in sette giorni (media 4,42), 46 in dieci giorni (4,6), 80 in venti giorni (4) e 102 in trenta giorni (3,4). L'ultima volta che non ci sono stati decessi è stato il 7 novembre. Da allora, non è passato giorno senza contare almeno una vittima a causa del Covid.

Il report sui decessi
Resta al 43% ad ottobre come nei primi 17 giorni di novembre l'incremento della mortalità attesa nella città di Frosinone. Il ministero della Salute ha diffuso un nuovo report del sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera Sismg su 32 comuni italiani, tra i quali viene osservato l'andamento di Frosinone.
Per ottobre resta confermato il dato diffuso nel precedente studio, ovvero, per quanto riguarda Frosinone, 40 decessi rispetto ai 28 attesi (la media degli ultimi cinque anni) per un incremento del 43%, secondo solo a quello di Cagliari, che ha il 48%.
Il nuovo dato, invece, è quello di novembre (dal 1° al 17 del mese) per il quale Frosinone presenta 20 decessi sui 14 attesi, il che equivale a un più 6% e a un più 43%. In questo caso ci sono quattordici centri con un incremento superiore come Aosta (120%), Torino (111%), Genova (96%), Trento (89%), Milano (83%), Palermo (67%), Perugia (66%), Trieste (66%), Rieti (65%), Firenze (62%), Bari (58%), Roma (58%), Verona (55%) e Catania (44%).

Nello stesso periodo Latina presenta 39 decessi rispetto ai 40 attesi per una diminuzione in termini assoluti di un'unità e del due per cento.
Tuttavia, per Frosinone l'indice di incertezza statistica resta molto alto, ben lontano da quel 0,005 per cui il dato può considerarsi praticamente certo. Ciò significa che i valori possono essere influenzati dal caso e da numeri relativamente bassi. Diversamente va detto per tredici dei quattordici centri con un incremento percentuale superiore a quello di Frosinone, fatta eccezione per Rieti, che hanno indici di incertezza statistica tutti inferiori allo 0,005. Peraltro lo studio ribadisce che «nelle città più piccole, la mortalità risente maggiormente delle fluttuazioni casuali e pertanto alcuni incrementi osservati nella mortalità giornaliera devono essere interpretati con cautela».
E comunque la curva della mortalità settimanale di Frosinone risulta abbastanza piatta senza particolari picchi, mentre quella giornaliera mostra alcuni giorni con valori più alti della media tra fine settembre e prima quindicina di ottobre.

Nel dettaglio, per Frosinone tra il 30 settembre e il 17 novembre si contano 62 decessi rispetto a un valore atteso di 46 (più 16). Sono 27 le persone decedute con un'età superiore agli 85 anni, ovvero il 43,5% del totale. Quindi ci sono 17 morti nella fascia 75-84 anni, che pesano sul totale per il 27,4%. Altri 10 decessi hanno interessato la popolazione con un'età compresa tra 65 e 74 anni, il 16,1%. Infine, sono otto le vittime che non avevano compiuto i 64 anni, il 12,9%.
Nella distribuzione settimanale tra l'11 e il 17 novembre 4 morti avevano più di 84 anni, 1 ciascuno tra i 75 e gli 84 anni e tra i 65 e i 74 anni, 2 nella fascia più giovane. Tra il 4 e il 10 novembre 3 morti sopra gli 85 anni, 5 entro gli 84 e 2 tra i 65 e i 74 anni. Tra il 28 ottobre e il 3 novembre sono 4 i decessi oltre gli 85 anni, uno tra i 75 e gli 84 e tre tra i 65 e i 74 anni. Nel periodo 21-27 ottobre due deceduti oltre gli 85 anni così come tra i 75 e gli 84 anni, quindi uno ciascuno nelle fasce 65-74 anni e 0-64 anni. Nella settimana precedente 4 vittime tra gli over 85, 2 tra i 75 e gli 84 anni, 1 tra i 65 e i 74 anni e 3 nella fascia 0-64, il dato peggiore in assoluto per questo sottogruppo. Tra il 7 e il 13 ottobre si hanno 5 morti tra i più anziani, 3 per la categoria 75-84 anni e 1 nella fascia entro i 64 anni. Infine, nel periodo 30 settembre-6 ottobre sono 5 i deceduti con più di 85 anni, 3 con più di 75 ma meno di 85, 2 tra i 65 e i 74 anni e 1 con meno di 64 anni.

«Per la settimana dal 10 al 17 novembre - è scritto nel report - si conferma il trend in crescita della mortalità osservato a partire da metà ottobre in diverse città (Bolzano, Aosta, Torino, Firenze, Roma, Palermo e Catania). In altre città si osserva un rallentamento nella crescita, con valori stabili, o una lieve riduzione a Milano, Genova, Verona, Bologna, Perugia e Bari; tendenza che potrebbe essere dovuta ad una possibile sottonotifica e che dovrà essere confermata nelle settimane successive». Frosinone, dunque, non viene citata nella sintesi del rapporto come un caso da osservare.

A commento del precedente report il direttore generale dell'Asl di Frosinone Pierpaola D'Alessandro in una lettera indirizzata al prefetto e a tutti i sindaci dei comuni della provincia scriveva che «le differenze di mortalità comunque rilevate nella nostra città sono considerate nel rapporto dipendenti da possibili fluttuazioni casuali e quindi non significative dal punto di vista statistico, anche a causa della piccola entità dei numeri da valutare». Il manager Asl faceva notare inoltre che «relativamente ai dati riguardanti la mortalità totale per il mese di settembre e ottobre il rapporto del ministero nella sintesi dei risultati rileva un significativo eccesso in 12 città ma non in Frosinone».

Il bilancio
Nella giornata di ieri i nuovi contagiati sono stati 136 a fronte di 1.314 tamponi eseguiti per un tasso di positività del 10,3%. Vanno considerati poi oltre ai tre decessi anche 253 negativizzati.
L'incremento giornaliero dei positivi vede Alatri con 19, Fiuggi con 11, Cassino con 10, Pontecorvo con 8, Veroli con 7, Anagni, Roccasecca e Sora con 6. Sul fronte dei negativizzati, in questi stessi centri si hanno 21 negativi a Cassino, 20 a Sora, 12 ad Alatri, 11 a Fiuggi, 6 ad Anagni, 5 a Pontecorvo, 4 a Roccasecca e a Veroli. I negativizzati sono 2.338 in nove giorni per un dato medio di 259,7. Nello stesso lasso di tempo si osservano 1.152 nuovi positivi per una media di 128. In questa settimana i casi sono 294, per una media di 98. Nei primi due giorni di dicembre il dato è 240.