In Italia il vaccino potrebbe arrivare già nel primo trimestre del 2021. Per quel periodo il nostro Paese potrebbe ottenere 202 milioni di dosi di vaccino. Si tratta di un'anticipazione, rilanciata da LaPresse, proveniente dal ministro della Salute Roberto Speranza nell'incontro con i capigruppo della maggioranza che sostiene il governo Conte.

Secondo quanto già anticipato nelle sorse settimane, i primi a cui sarà somministrato il vaccino saranno categorie protette e personale in prima linea.
E dunque si tratterà di medici e lavoratori del comparto sanitario e Rsa.

Quindi si andrà in base all'età, dando la precedenza agli anziani a cominciare dagli over 80 prima, per passare alla fascia tra i 60 e i 70 anni fino a scendere progressivamente verso la popolazione più giovane.

Previste diverse priorità, oltre a quella per i sanitari anche per i lavoratori delle scuole. Nella fase di distribuzione del vaccino potrebbe esser coinvolto l'esercito.

Intanto, sempre a proposito di vaccino contro il Covid, la Regione Lazio punta a dotarsi di responsabile operativo. Previsti anche venti referenti operativi delle farmacie ospedaliere. Continua, nel frattempo, la corsa a vaccinare contro l'influenza. Negli ultimi 10 giorni sono state distribuite 319.217 dosi ai medici di medicina generale. Di queste 178.000 sono state distribuite a Roma e le altre 141.000 nel resto delle province. Le persone con oltre 65 anni di età nonché i soggetti fragili interessati a fare il vaccino dovranno chiederlo al proprio medico di medicina generale. Molte anche le persone in lista d'attesa.