Ha esagerato con i tartufi: ne ha raccolti ben cinque chili in una volta sola, per di più in Abruzzo, regione in "zona rossa" dove non sarebbe potuto andare, e all'interno del Parco nazionale.

Dopo giorni di indagini e appostamenti, grazie anche all'uso di un drone, i guardiaparco dei reparti di Opi e Pescasseroli lo hanno individuato e bloccato. Si tratta di D.V. M., di 45 anni, residente a San Donato Val Comino, sorpreso con il carico di tartufi neri mentre in località la Parruccia, a Gioia dei Marsi, stava tornando verso la sua auto con due cani al seguito. Immediato il sequestro dei preziosi tuberi, consegnati alle Rsa di Alfedena e Barrea.

L'uomo è stato denunciato per diverse violazioni: raccolta abusiva del tartufo (che nel Parco può essere svolta solo da persone autorizzate e nel proprio territorio di residenza); raccolta di un quantitativo oltre le norme (il massimo è due chili al giorno); spostamento in "zona rossa" senza giustificato motivo; danneggiamento di habitat naturali.

«Un episodio gravissimo  - lo ha definito il direttore del Parco Luciano Sammarone - che denota il totale disprezzo di tutte le norme esistenti e un atteggiamento di profonda ignoranza verso una risorsa naturale importante e pregiata, che rischia di essere compromessa dalla raccolta esagerata e senza criteri».