Il neonato gruppo spontaneo di sostegno alla famiglia Toti, sorto per stare vicino a Fabrizio, Caterina e a tutti gli altri parenti che auspicano il ritorno a casa della tredicenne, la minorenne allontanata da casa e al centro di una complessa vicenda familiare, ha deciso di replicare punto su punto alle considerazioni addotte dall'amministrazione comunale per difendere l'operato dei servizi sociali. In una lunghissima nota prodotta da questo gruppo, si risponde in ben 16 momenti alle affermazioni del sindaco Morini e del vicesindaco Di Fabio con prese di posizione ferme e rispettose del ruolo istituzionale.

Vengono, ad ogni modo, contestati tutti i passaggi resi noti dall'amministrazione comunale, sostenendo che «I fatti e tutti gli atti che i servizi sociali hanno prodotto nel caso specifico della famiglia Toti non vanno in direzione del sereno e positivo sviluppo della personalità» della 13enne. E ancora: secondo il gruppo, «Non è stato attivato, da parte dei servizi sociali, nessun progetto volto al sostegno in favore della famiglia Toti. Tant'è vero che la mamma della minore, pur avendo bisogno di supporto, per via della sua malattia, è stata curata grazie all'esclusivo impegno economico del marito. Né i servizi territoriali e tanto meno quelli specialistici sono intervenuti per cercare di recuperare la situazione familiare rispetto alla gestione della ragazzina».

Questa la chiave di lettura generale e complessiva di tutta la nota, che poi prosegue con ulteriori osservazioni inerenti i dati dei casi seguiti dai servizi sociali comunali: il gruppo pro-Toti dissente sui numeri prodotti dal Comune, affermando che «Da un'indagine effettuata risulta che i numeri esposti non corrispondono a quelli reali». In più, il gruppo esige che si risponda, al più presto, alla richiesta di convocazione della commissione consiliare specifica, inoltrata dal consigliere Tarquini, e all'interrogazione consiliare presentata nel merito dal consigliere Addesse. Nel frattempo, arriva qualche buona notizia: il tribunale dei minori ha acconsentito all'incontro tra la ragazzina e i suoi familiari, che potrà avvenire già in queste ore, mentre per domani è confermata l'audizione dei due genitori e della minorenne in presenza del giudice.