È stato sorpreso mentre si trovava nella sua rimessa in via Tore, aggredito e rapinato. Un sessantenne di Pontecorvo è stato trovato a terra con diverse fratture, molte all'altezza delle costole, privo di sensi. A far scattare l'allarme sono stati i suoi familiari. L'uomo era uscito di casa nel pomeriggio per recarsi in una rimessa di sua proprietà, a pochi chilometri dall'abitazione, in via Tore.

Il suo strano silenzio, quell'anomalo ritardo per la cena, ha messo in serio allarme i suoi cari. Così il figlio ha preso l'auto e si è precipitato alla rimessa. Il cancello chiuso, l'assenza di risposte gli ha fatto schizzare il cuore in gola. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, il figlio avrebbe sfondato il cancello e sarebbe entrato. Il padre era riverso a terra, senza sensi, per fortuna ancora vivo. Chiari i segni dell'aggressione. In prima battuta si è temuto per una emorragia cerebrale. Immediato l'arrivo sul posto del 118 e dei carabinieri di Pontecorvo, guidati dal capitano Tamara Nicolai. Il sessantenne è stato trasferito in ospedale per le cure del caso ma per fortuna non è risultato a rischio vita. Ma resta ricoverato.

Diverse le ipotesi al vaglio dei militari, che stanno lavorando a testa bassa. Privilegiata l'ipotesi dell'aggressione poi sfociata in rapina. All'uomo, stando ai primi accertamenti, sembra manchino il portafogli e la catenina. Chi è entrato sapeva, forse, che fosse solo. E ha cercato di colpirlo per recuperare ori e soldi.

Non è possibile stabilire al momento se ad agire sia stato un solo individuo oppure una banda. Né se il colpo sia stato messo a segno dopo un'attenta analisi del territorio e un monitoraggio delle abitudini della vittima, oppure se sia stata solo un'azione temeraria e improvvisata. I militari dell'Arma hanno raccolto ogni elemento e stanno seguendo una pista ben precisa. Bocche cucite.

Le reazioni
La notizia ha sconvolto l'intera comunità. Da diverso tempo, infatti, Pontecorvo non si trovava a fare i conti con aggressioni brutali come questa. L'ultima risale a giugno, in una delle tante villette immerse nel verde della zona di Fontana Merola. In quel caso un tentato furto si trasformò in rapina: la proprietaria all'alba era già sveglia. E il piano iniziale fallì.
A poche ore dal nuovo episodio, l'intervento del sindaco Anselmo Rotondo. «A nome dell'intera comunità esprimo la totale vicinanza al nostro concittadino che, nella giornata di sabato - ha commentato Rotondo - è rimasto ferito in una brutale aggressione a scopo di rapina. Sono in constante contatto con la famiglia, alla quale ho espresso la mia vicinanza. Le sue condizioni sono sotto controllo, non è in pericolo di vita. Certo che i carabinieri, come sempre, con la loro professionalità e l'acume investigativo, assicureranno gli autori alla giustizia».