Lite tra zio e nipote degenera. Intervengono i carabinieri contattati dall'anziano, un settantaquattrenne del posto, il quale sostiene di essere stato minacciato di morte dal nipote. Fortunatamente il peggio viene evitato ma per lui, un trentacinquenne, è scattata la denuncia con l'accusa di minaccia aggravata. I militari hanno proceduto, inoltre, nei confronti dell'uomo, al sequestro cautelativo di una pistola regolarmente detenuta. Un provvedimento per prevenire eventuali condotte più gravi.

La ricostruzione
Il diverbio tra i due familiari sarebbe sfociato per futili motivi. La lite mercoledì mattina, quando il trentacinquenne, stando alle accuse, ha minacciato di morte l'anziano zio. È stato proprio quest'ultimo a contattare le forze dell'ordine. Nel pomeriggio il personale del locale Comando Stazione Carabinieri, a conclusione di una specifica attività info-investigativa scaturita dalla denuncia presentata dal settantaquattrenne, hanno denunciato il giovane poiché resosi responsabile del reato di "minaccia aggravata".
In particolare, nella mattinata dell'altro ieri, come detto, il denunciato, nel corso un diverbio scaturito da futili motivi, ha minacciato lo zio di morte, tanto che quest'ultimo si è visto costretto a richiedere l'intervento di una pattuglia dell'Arma.

Il sequestro
Il personale operante, giunto immediatamente sul posto, dopo aver placato gli animi, si è recato nell'abitazione del nipote, procedendo contestualmente al sequestro cautelativo di una pistola regolarmente detenuta dallo stesso, al fine di prevenire eventuali condotte più gravi nei confronti dell'anziano zio. Zio al quale non è restato altro che sporgere la querela contro il nipote dopo le minacce di morte nei suoi confronti.